IL MONUMENTO A CRISTOFORO COLOMBO GIÀ PRONTO NEL PASEO DE LA COSTANERA

IL MONUMENTO A CRISTOFORO COLOMBO GIÀ PRONTO NEL PASEO DE LA COSTANERA

BUENOS AIRES\ aise\ - “Immaginavamo una grande festa. Un tripudio di bandiere biancocelesti e tricolori, delegazioni delle nostre associazioni portando stendardi e labari, uomini, donne e bambini indossando abiti tradizionali, gruppi folkloristici italiani interpretando tarantelle, pizziche, saltarelli e quanto altro per deliziare i presenti”. Prima pagina dedicata a Cristoforo Colombo quella del nuovo numero della “Tribuna italiana”, quindicinale diretto a Buenos Aires da Marco Basti.
“Immaginavamo discorsi delle autorità dicendo su per giù: ecco, il bellissimo monumento donato dai vostri antenati, eccolo restaurato e rimesso in un posto d’eccezione, inoltre guardando al fiume, come vollero i dirigenti della collettività italiana che vi hanno preceduto un secolo fa. E i dirigenti rappresentanti della nostra comunità, avrebbero risposto ringraziando per la sensibilità dimostrata dalle autorità della nazione e della città, dopo l’affronto subito da chi occupava la “Casa Rosada” nel 2013 e che dispose la rimozione del nostro amato monumento.
Magari poi avrebbero parlato di quelle altre iniziative che FEDIBA e il COMITES di Buenos Aires hanno proposto da tempo, per fare del molo “Puerto Argentino”, dove è stato innalzato il monumento, oltre ad una piazza e luogo verde per gli abitanti di Buenos Aires, un luogo di omaggio alla presenza italiana in Argentina. Era stata avanzata la proposta di un museo multimediale, persino era stato proposto un progetto dell’arch. Augusto Vettore che non intaccava per niente la visione del monumento.
Ma evidentemente abbiamo troppa immaginazione.
Lo scorso 7 giugno, il Capo del governo della Città, Horacio Rodríguez Larreta e il ministro dei Trasporti della Nazione, Guillermo Dietrich, hanno visitato i lavori in corso davanti all’aeroporto Jorge Newbery, di fronte al quale è stata messa l’opera di Arnaldo Zocchi. Inaugurando la prima tappa dei lavori, nella quale è compresa la piazza dove si innalza il monumento a Colombo. Certo, in campagna elettorale l’importante è mostrare il maggior numero di opere inaugurate, senza fermarsi troppo alle sottigliezze. Non c’è tempo da perdere.
Come comunità dovremmo chiederci (ancora una volta), come mai non contiamo. Perché le autorità ignorano le nostre strutture di rappresentanza? O forse ci riservano una sorpresa per più avanti? Magari! Illudiamoci!
L’accesso al monumento comunque, spesso viene chiuso per i lavori in corso nella zona. Comunque sia, finalmente Colombo è stato liberato ed è in piedi. Ora sta a noi come comunità far riscoprire il significato profondo di quel monumento”. (aise) 

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