IL MUSEO OMERO AL MUSEO EGIZIO DEL CAIRO

CAIRO\ aise\ - Nuova esperienza internazionale per il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, in questi giorni al Cairo per un corso di formazione e per la realizzazione di un innovativo percorso di visita dedicato ai non vedenti al Museo Egizio.
La missione del Museo Omero rientra nel programma "Vivere all’italiana" del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e fa seguito all’interesse e alla sensibilità delle autorità egiziane nei confronti della straordinaria esperienza italiana nel settore dell’accessibilità ai beni culturali.
A coordinare l’iniziativa è l’Istituto Italiano di Cultura, diretto da Paolo Sabbatini, insieme al Centro Archeologico Italiano del Cairo con la manager Giuseppina Capriotti Vittozzi.
Dal 15 giugno scorso e sino al 22, Aldo Grassini, presidente del Museo Omero, insieme ad Andrea Socrati ed Annalisa Trasatti sono impegnati in un corso di formazione con gli operatori museali sui temi indispensabili per creare un sistema di accessibilità per le persone con disabilità visiva, temi che vanno dall’educazione dei sensi, alla formazione dell’immagine tattile e valutazione estetica, fornendo anche tecnologie e strumenti. Le esercitazioni sulla lettura tattile si articoleranno su quattro elementi: la scultura, l’architettura, la pittura, l’archeologia. Verrà progettato e condiviso un percorso di accessibilità, definendo attività educative specifiche e una corretta comunicazione e studiando possibili sinergie con il territorio per la migliore inclusione culturale e sociale delle persone con disabilità visiva.
La mattina di giovedì 20 giugno sarà poi il ministro delle Antichità, Khaled el-Anany, ad inaugurare, alla presenza dell’ambasciatore italiano Giampaolo Cantini, il percorso tattile all’interno del Museo egizio del Cairo.
Sono 12 le splendide opere scelte da far toccare, con relative targhe didascaliche in Braille inglese, arabo e italiano, che hanno visto impegnati nella realizzazione Daniela Bottegoni e Saad Kilada. Ogni opera sarà corredata di reading pen con i file audio nelle tre lingue con le relative didascalie e descrizioni. Oltre a ciò viene fornita una mappa a rilievo del museo con l’indicazione della posizione delle opere e relativa legenda in Braille inglese e arabo. I supporti audio e la mappa sono stati realizzati da Andrea Socrati e Massimiliano Trubbiani.
Tra i pezzi prescelti per la lettura tattile, tutti splendidi, opere tra le più note al mondo come: Il faraone Amenhotep II (1428-1397 a.C.) con la dea Meretseger, in granito, da Karnak (Luxor); la statua seduta della dea Sekhmet, in granito nero, dal tempio di Mut a Karnak (Luxor); la sfinge del faraone Amenemhat III (1842-1794 a.C.) in granito; e la triade del faraone Menkaura (2494-2472 a.C.), in grovacca, da Giza. (aise)