IN ABRUZZO LA 19^ EDIZIONE DEL SENTIERO DELLA LIBERTÀ

IN ABRUZZO LA 19^ EDIZIONE DEL SENTIERO DELLA LIBERTÀ

SULMONA\ aise\ - Da Venerdì a Domenica avrà luogo la 19^ edizione del Sentiero della Libertà/Freedom Trail nelle sue tre tappe storiche: Sulmona-Campo di Giove-Taranta Peligna-Casoli. Partenza da Sulmona venerdì 3 maggio, alle 9.30, da piazza XX Settembre.
Quello che verrà attraversato era il sentiero che da Sulmona giungeva a Casoli, valicando la Majella, percorso da migliaia di prigionieri alleati in fuga dai campi di concentramento e da giovani italiani che si dirigevano verso il Sud per combattere a fianco dell’esercito alleato.
La Marcia Internazionale “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail/Freiheitsweg/Chemin de la Liberté”, organizzata dall’Associazione “Il Sentiero della Libertà”, torna a farsi intermediario tra passato e presente proponendo la riflessione sui valori di Libertà, Solidarietà, Pace ai partecipanti, quasi 600 persone, soprattutto ragazze e ragazzi. Arriveranno da Cuneo, da Brescia, da Roma, da Ancona per unirsi agli studenti e alle studentesse abruzzesi.
Con loro altri “viaggiatori”, donne e uomini, che lungo il cammino si propongono di vivere un’esperienza in armonia con la natura, con gli altri, con sè stessi.
Insieme ricorderanno un passato di terrore e di coraggio, di barbarie e di solidarietà come sottolineò l’allora Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, nel discorso per la prima edizione del 2001: “Oggi un gruppo si accinge a ripercorrere quegli aspri sentieri, i sentieri della libertà. Anch'io fui uno di loro, lasciai Sulmona, lasciai coloro che mi avevano accolto come un fratello…”.
Quest’anno ricorre il 75° anniversario di quella data, 24 marzo 1944, quando Carlo Azeglio Ciampi affrontò la traversata, lasciandone un documento scritto, curato dall’Associazione “Il Sentiero della Libertà/Freedom Trail”, riportato in parte sul “Quaderno di Viaggio”, che verrà consegnato ai singoli partecipanti. All’Associazione “Il Sentiero della Libertà” organizzatrice della marcia sta a cuore far crescere la cultura della memoria non come rito del passato ma come domanda di storia, di approfondimento, di conoscenza e per questo saranno i ragazzi, durante le diverse tappe, a ricordare e a porsi domande nuove. (aise) 

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