IN AUSTRIA L'EUREGIO SI CONFRONTA SUL FUTURO PARTENDO ALLA RICERCA

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TRENTO\ aise\ - Da molti anni lo splendido borgo di Alpbach, in Tirolo, ospita un Forum europeo che è di fatto un vero e proprio "festival delle idee e del dialogo", come lo ha definito il suo presidente Franz Fischler, in apertura dei lavori. Al suo interno, si tengono anche i "Tyrol Days", dove Trentino, Alto Adige e Tirolo dibattono i temi di volta in volta più attuali dell'agenda dell'Euregio. Quest'anno si è parlato in particolare di ricerca e università, ma anche di libertà e di difesa della democrazia, ricordando l'insegnamento della filosofa Agnes Heller.
"È un onore per noi essere qui oggi, portando il nostro esempio e le nostre idee sul futuro dell'Euregio", ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. "Lo facciamo anche alla luce degli Stati generali della ricerca, che abbiamo recentemente organizzato in Trentino, grazie ai quali abbiamo messo a fuoco gli indirizzi che la nostra ricerca scientifico-tecnologica deve seguire. Crediamo che in questo e altri campi l'Euregio possa rappresentare un esempio di collaborazione per un'Europa che si interroga sul suo futuro. Abbiamo alle spalle una storia comune, che ha attraversato anche momenti difficili, conflitti e dittature, che però abbiamo superato grazie al dialogo e alla fede nello spirito democratico. Continuiamo su questa strada".
Ai lavori del pomeriggio è intervenuto l'assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli, che ha sottolineato la necessità di concentrate idee e risorse su alcuni temi ben identificati, per evitare il rischio di dispersioni. "È lo sforzo che abbiamo fatto recentemente anche in Trentino e crediamo che questo sia l'approccio più giusto", ha detto.
Quanto ad uno spunto per la prossima edizione del Forum, Spinelli ha suggerito di affrontare i diversi aspetti dell'economia di montagna, a cui naturalmente anche la ricerca può apportare un importante contributo. Spinelli ha detto infine che il Trentino è molto interessato al tema dei cambiamenti climatici e sta valutando lo sviluppo di nuove iniziative nell'ambito della meteorologia.
Nel pomeriggio di ieri si è tenuta anche la cerimonia di conferimento del Premio Euregio 2019, a cui è seguita la presentazione e dibattito dei risultati di EuregioLabs. Fra i premiati con il premio dedicato ai "Giovani ricercatori" Shahla Asgharinia della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige, con uno studio sul monitoraggio tecnologico delle foreste. La giovane ricercatrice del 2019 è risultata Valentina Morandi della Libera Università di Bolzano, mentre il giovane innovatore è Michael Santek di BHS Technologies Innsbruck.
Il Forum europeo si tiene tutti gli anni dal 1945 in questa splendida località montana, alla presenza di oltre 5.000 delegati provenienti da una novantina di Paesi. Presente insieme a Fugatti anche il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, il capitano del Tirolo Günther Platter e a numerose altre autorità, in rappresentanza del Governo austriaco, del Parlamento europeo, delle istituzioni scientifiche dei territori coinvolti. Fra gli ospiti anche il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher, che ha partecipato alla cerimonia di premiazione dei giovani ricercatori dell'Euregio.
L'interesse dell'Euregio per la ricerca non è nuovo. Il GECT "Euregio Tirolo - Alto Adige – Trentino", quale Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale, ha fra i propri obiettivi proprio la promozione e il potenziamento degli ambiti della scienza e della ricerca, in maniera coordinata, attraverso iniziative che coinvolgano tutti e tre i territori. Nel corso del 2014, la Giunta del GECT, formata dai tre presidenti, ha deliberato l’istituzione di un Fondo Euregio per la ricerca, che mira a promuovere progetti interregionali di livello internazionale nel campo della ricerca di base.
Il Fondo prevede due linee di intervento: un Fondo Euregio per la mobilità interuniversitaria, finanziato complessivamente per euro 750.000; e un Fondo Euregio per la ricerca scientifica, che, comprese le risorse per la copertura delle spese di gestione, è finanziato complessivamente per euro 6.600.000, di cui circa euro 5.466.000 assegnati a 15 progetti. Per la parte trentina sono finanziati la Fondazione Edmund Mach, l'Università degli studi di Trento, la Fondazione Bruno Kessler; il MUSE- Museo delle Scienze, per un totale di euro 1.856,281,88 (34% dei finanziamenti assegnati).
È attualmente all'esame da parte dei territori la richiesta del GECT di finanziare un quarto bando. In occasione dell’incontro del 6 agosto scorso il Trentino ha chiesto che il nuovo bando eventualmente avviato tenga conto dei risultati del recente Forum per la ricerca, e che i progetti presentati su argomenti connessi alle aree tematiche strategiche evidenziate dal Forum stesse abbiano una premialità a parità di valutazione scientifica. (aise)


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