LA COOPERAZIONE NON VA IN VACANZA

ROMA – focus/ aise - Una relazione sempre più stretta e ricca di prospettive, quella tra Cooperazione italiana e Unione Europea. A sottolinearlo, con la convinzione e l’entusiasmo di chi ha appena intrapreso un nuovo percorso oppure si appresta a farlo nel prossimo futuro, sono stati gli operatori di quattordici sedi estere dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, guidate dai rispettivi direttori, che il mese scorso hanno raggiunto Tunisi per un seminario di formazione sulle procedure della cooperazione delegata, insieme al personale che segue da Roma questa modalità operativa. L’iniziativa, organizzata dal 17 al 19 luglio dal gruppo di lavoro della sede centrale con il prezioso supporto della sede di Tunisi, riporta l’Agenzia, è stata aperta dai saluti dell’ambasciatore Lorenzo Fanara e del direttore AICS Luca Maestripieri, che ha espresso soddisfazione per l’opportunità di conoscere in maniera approfondita gli strumenti di cooperazione messi a disposizione dall’Unione Europea, ma anche di confrontare le esperienze gestionali di diverse sedi, incluse le “call for proposals”, in un dialogo non solo verticale ma anche orizzontale.
Il consulente incaricato della formazione ha elaborato un programma denso di modelli amministrativi, strumenti procedurali ed esercizi, in stretto coordinamento con il gruppo di lavoro della sede di Roma. I partecipanti delle sedi di Addis Abeba, Amman, Beirut, Il Cairo, Dakar, Gerusalemme, Khartoum, Islamabad, L’Avana, Maputo, Nairobi, Ouagadougou, Tirana, Tunisi e Roma hanno analizzato le novità del nuovo Financial Framework Partnership Agreement (FFPA), tra la Commissione Europea e le principali Agenzie di Cooperazione, firmato dall’AICS il 20 maggio scorso, hanno esaminato il nuovo modello contrattuale denominato Contribution Agreement e hanno simulato l’applicazione delle procedure PRAG per diversi tipi di operazioni di acquisto di beni, lavori e servizi che riguardano sia l’attribuzione di fondi attraverso cooperazione delegata che la gestione dei fondi acquisiti attraverso le procedure competitive (call).
Il seminario ha visto anche la partecipazione del responsabile UE per la Cooperazione in Libia e di una delegazione del British Council, come forma di cooperazione fra enti accreditati per la delegata.
La scorsa settimana Martina Bolognesi, Communication Officer nella sede dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Maputo, ha parlato in un articolo pubblicato sul magazine online dell’Aics, “Oltremare”, dell’iniziativa CinemArena in Mozambico: “Anche quest’anno si è realizzata la campagna di sensibilizzazione sanitaria CinemArena in Mozambico, in occasione della Coppa d’Africa. Realizzata nell’ambito di un vasto programma sanitario finanziato dall’AICS sulle malattie non trasmissibili, quest’anno i temi oggetto della campagna sono stati i tumori femminili (cancro al collo dell’utero e al seno) e HIV.
E poi Centotrenta studenti, tra cui ventotto donne, hanno partecipato alla Cerimonia di Consegna dei Diplomi di Laurea dell’Università Nazionale Somala, lo scorso 24 giugno a Mogadiscio. L’evento – ha riportato la scorsa settimana l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – si è tenuto alla presenza del Presidente della Repubblica Somala Farmajo che ricopre anche il ruolo di Cancelliere dell’Università e, per parte italiana, del vice ministro degli Esteri Emanuela Del Re, del direttore della sede Aics in Somalia Guglielmo Giordano, delle autorità locali, delle famiglie degli studenti. Per motivi di sicurezza tutto si è svolto all’interno dell’area protetta dell’Aeroporto di Mogadiscio.
L’Università Nazionale Somala è l’unica istituzione universitaria pubblica e laica del Paese, martoriato per oltre un ventennio dalla guerra civile. Fu istituita nel 1969 per impulso del Ministero degli Affari esteri, l’insegnamento era svolto in lingua italiana, e molte erano le facoltà tecniche, per formare la classe dirigente e tecnica del Paese. Poi la chiusura delle attività per vent’anni fino all’agosto del 2014 quando si sono riavviate, grazie al costante sostegno della Cooperazione Italiana, le Facoltà di Legge, Agraria, Economia, Veterinaria, Educazione e Scienze Sociali.
Infine, si terrà dal 18 al 24 agosto il #meeting19, in programma alla fiera di Rimini. Si troverà nel padiglione A3 all’interno di un’arena internazionale che quest’anno fa il suo esordio al Meeting l’Arena Internazionale, che nasce da una collaborazione nuova tra realtà diverse – Unione Europa (DEVCO), la Cooperazione Italiana (DGCS-AICS), AVSI, Concord Italia, ASviS e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – che hanno in comune l’impegno nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo nella cornice degli SDGs (gli obiettivi di sviluppo sostenibile).
I promotori hanno deciso di offrire insieme uno spazio fisico di incontro per favorire la conoscenza e il dialogo sui temi della cooperazione e le sue declinazioni concrete, affrontati con un approccio plurale, che nasce dalla condivisione di esperienze e competenze.
L’arena internazionale terrà come filo conduttore la lotta alle disuguaglianze, sulla traccia indicata da Agenda 2030 con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Gli incontri si svolgeranno nell’arena alle 12, alle 19 e alle 21.30. La fascia del dopocena sarà dedicata alla proposta di docu-film e reportage dal mondo. I destinatari di questa proposta sono tutte le persone interessate a comprendere in che cosa si traduca concretamente “sviluppo sostenibile” e quanto lo sviluppo, qui in Europa, sia connesso a quello di chi vive anche migliaia di miglia lontano. (focus\ aise)