LA CULTURA ITALIANA PROTAGONISTA IN CINA

LA CULTURA ITALIANA PROTAGONISTA IN CINA

ROMA – focus\aise\ - Dal nuovo Sino-Italian Cultural Studies Center presso la Nanjing University alla tournée del Roma City Ballet al concerto del Maestro Roberto Fiore. La cultura italiana è protagonista in queste settimane in Cina.
Come riferisce il Consolato Generale d’Italia a Shanghai, il 17 gennaio è stato inaugurato il Sino-Italian Cultural Studies Center presso la Nanjing University. Un progetto promosso e ideato dall’italiano Andrea Baldini insieme ai suoi colleghi cinesi.
Nei giorni scorsi il Roma City Ballet, una tra le migliori compagnie di danza italiane, attualmente in tournee in Cina, ha portato a Guangzhou un classico di tutti i tempi, Il Lago dei Cigni del grande compositore russo Tchaikovsky. Con l’organizzazione di Antonio Desiderio Artist Management, sono stati oltre 40 gli artisti selezionati per 20 spettacoli nelle maggiori città cinesi, con coreografie a cura della famosa ballerina di danza classica Maria Grazia Garofoli. A Canton la compagnia si è esibita alla Guangzhou Opera House il 25, 26 e 27 gennaio. Oltre alla bravura dei ballerini, è stato notevole anche l'impatto delle scenografie dipinte a mano.
Il 21 gennaio, invece, è stato il direttore d’orchestra e compositore italiano Roberto Fiore a debuttare con la Guizhou Song and Dance Theater Symphony Orchestra in occasione dell’esibizione per il Capodanno Cinese presso il Gran Teatro di Guiyang. Al concerto hanno assistito numerose autorità locali, tra cui il capo del dipartimento provinciale per la cultura e il turismo, Zhang Yuguang, il presidente, il direttore e il vice direttore del Guizhou Performing Arts Group, rispettivamente Xiao Hong, Luo Shu e Wan Guangwei, e una rappresentante del Consolato Generale d’Italia a Chongqing, Chiara Ferraris.
Formatosi al Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma e al Conservatorio "Respighi" di Latina, in occasione di questo concerto il Maestro Roberto Fiore ha svolto l’impegnativo doppio ruolo di compositore e direttore d’orchestra. Durante l’esibizione il pubblico ha potuto infatti ascoltare brani della tradizione musicale italiana ed europea, preceduti da pezzi originali composti personalmente dal Maestro dopo tre mesi di studi sulla tradizione delle minoranze etniche della provincia del Guizhou.
Il concerto si è aperto con la tradizione Ouverture di Primavera, dalla forza energica e coinvolgente. Su invito del celebre violinista e direttore musicale di questo concerto HU Shuang, il Maestro ha poi presentato una suite per orchestra di tre brani ispirata alle culture Dong, BuYi e Miao, che includevano l’esibizione un coro della minoranza etnica Dong e due esperti musicisti del Lusheng, uno strumento a fiato tipico della cultura Miao che ricorda il suono di un primordiale flauto dolce. I tre brani hanno creato un’atmosfera misteriosa, trasportando il pubblico indietro nel tempo, in un viaggio immaginario tra i pittoreschi villaggi del Guizhou. Il concerto è poi proseguito sulle spumeggianti note di Rossini, seguite dal bellissimo Intermezzo di "Cavalleria Rusticana" di Mascagni e dall’immortale "Brindisi" di Verdi e concludendosi, sempre in un’atmosfera festiva, con il Valzer del "Danubio Blu" di Strauss e l’immancabile "Marcia di Radetzky".
La collaborazione tra il Maestro Fiore e la Guizhou Song and Dance Theater Symphony Orchestra rappresenta una novità importante nel panorama musicale, a testimonianza delle ampie potenzialità di collaborazione tra l’Italia e la Cina del sud-ovest in campo culturale e musicale, attività che questo Consolato intende continuare ad incentivare e sostenere nel corso del 2019. (focus\aise) 

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