LA GIORNATA DELLA MEMORIA AD HAIFA

LA GIORNATA DELLA MEMORIA AD HAIFA

ROMA – focus\aise\ - Tel Aviv, Gerusalemme, ma anche Haifa. La Giornata della Memoria è particolarmente sentita dalla comunità italiana in Israele, che commemorerà la data del 27 gennaio in ricordo delle vittime della Shoah. Proprio il 27 gennaio 1945 fu liberato il campo di Auschwitz.
Due, in particolare, sono le iniziative organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Haifa.
Oggi, lunedì 28 gennaio, per la serie Viaggio nella Letteratura Italiana Contemporanea | Club del libro, si parlerà de "Il sistema periodico" (1975) di Primo Levi.
Sono ventuno gli elementi chimici che danno il titolo ai racconti di questo libro e ventuno i capitoli di un’autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere "che è poi un caso particolare, una versione più strenua del mestiere di vivere".
L’incontro, ad ingresso libero, avrà inizio alle ore 18.00 e sarà a cura di Shirley Finzi Loew, laureatasi in letteratura comparata all’Università di Haifa con una tesi sui romanzi di Elsa Morante e attualmente traduttrice letteraria dall'italiano all'ebraico.
Sempre l’Istituto Italiano di Cultura ospiterà mercoledì, 30 gennaio, alle ore 19.00, la proiezione del documentario "Eravamo italiani" di Ruggero Gabbai, a cura di Simonetta della Seta e Gadi Luzzato.
Il film raccoglie le testimonianze dei sopravvissuti italiani che dopo la morte di Primo Levi iniziarono a parlare all’interno del progetto dell’Archivio della Memoria del CDEC di Milano, con gli autori Marcello Pezzetti e Liliana Picciotto, per la regia di Ruggero Gabbai.
Le testimonianze dei precedenti lavori di Gabbai - "Memoria", "Il viaggio più lungo" e "Fossoli" - convergono in questo documentario e rendono vivo e presente il carattere più italiano delle persecuzioni nazi-fasciste, mettendo sempre al centro il testimone e il suo racconto come storia personale e collettiva.
Lo stile del film è contraddistinto dall’immediatezza del racconto e da una regia che guida una "troupe invisibile", per raccogliere una narrazione intima e vera.
Il documentario è stato realizzato nel 2018 in occasione della presidenza italiana dell’IHRA - International Holocaust Remembrance Alliance. (focus\aise) 

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