LA MARCA (PD) A NEW YORK PER IL 25 APRILE E I VNY MEDIA AWARDS

LA MARCA (PD) A NEW YORK PER IL 25 APRILE E I VNY MEDIA AWARDS

ROMA\ aise\ - Deputata Pd eletta in Centro e Nord America, Francesca La Marca ha partecipato a New York alla seconda edizione della manifestazione Voce di New York Media Awards, svoltasi presso l’Istituto di cultura della città, con la regia del fondatore della rivista Stefano Vaccara. All’evento sono stati presenti rappresentanti dell’ONU, del Consolato italiano, politici, giornalisti e professionisti non solo italiani.
Il tema che ha fatto da filo conduttore della serata è stato Liberty Meets Beauty. Con esso si è voluto sottolineare l’incontro della sensibilità soprattutto americana per la libertà di pensiero e di espressione con l’altrettanto forte sensibilità italiana per la bellezza, sia in campo etico che estetico. Il premio di questa edizione è stato assegnato a Gaia Pianigiani, corrispondente del New York Times.
Nel suo indirizzo di saluto, La Marca ha richiamato il valore e l’importanza, sempre attuali, della ricorrenza del 25 aprile per tutti gli italiani, ovunque risiedano, esprimendo un pensiero di “gratitudine per tutti coloro che in condizioni difficili e talvolta drammatiche hanno lottato per restituire all’Italia e all’Europa la libertà, a rischio anche della loro vita. Il sentimento di gratitudine – ha aggiunto – va non solo a coloro che hanno animato la Resistenza ma anche ai tanti giovani di Paesi, come gli Stati Uniti e il Canada, che prima hanno dato un contributo determinante alla liberazione e al ripristino della democrazia e poi hanno accolto gli italiani che cercavano lavoro e una migliore prospettiva di vita”.
A proposito della “bellezza” e del “gusto”, veri contrassegni italiani, la parlamentare ha sottolineato, oltre alla bellezza grafica della Voce di New York, promotrice della serata, “la sua serietà, l’intelligenza dei suoi contenuti e il carattere stimolante della sua presenza. Una rivista apprezzata non solo nella vasta ed esigente comunità italiana di New York, ma in tutti gli USA e in altri Paesi, Italia compresa”.
La Marca ha concluso confermando l’impegno per la “sopravvivenza di una stampa libera, minacciata in Italia da una discutibile idea di limitazione del sostegno pubblico, non meno necessaria anche tra gli italiani all’estero come strumento di informazione, di conservazione della lingua italiana e di persistenza dell’identità di origine”. (aise) 

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