"LA MEMORIA VIVA 1919-2019" DAL PIEMONTE A CRACOVIA

"LA MEMORIA VIVA 1919-2019" DAL PIEMONTE A CRACOVIA

CRACOVIA\ aise\ - Con la consegna di un’opera in ceramica di Castellamonte dell’artista Maurizio Grandinetti, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia è stata simbolicamente posata la prima pietra del progetto "La Memoria Viva". Ideato dal Club Turati del Canavese (Torino) in collaborazione con La Tv di Torino e Canavese, il progetto punta a rendere viva la memoria di un passato dal quale nasce la nostra storia recente e si rivolge principalmente ai giovani chiamandoli all’impegno di raccogliere il testimone dei sopravvissuti ai ghetti e ai campi di sterminio per tramandarne l’esperienza e gli insegnamenti, rinnovando la memoria ma con l’impegno di renderla attuale e vigile.
"Un progetto impegnativo", spiega il presidente del Club Turati del Canavese, Eugenio Bozzello, "perché ci vedrà impegnati per almeno un anno - e non solo per un giorno - in un’opera di stimolo nei confronti dei giovani ai quali chiederemo di leggere la Storia, anche recente, e di metterla a confronto con quella passata, perché la Storia la scriviamo con i nostri comportamenti quotidiani e nessuno può riscriverla, ma tutti ne portiamo le conseguenze. Bisogna che capiscano che tutti siamo responsabili del futuro che andiamo costruendo e che il nostro e soprattutto il loro futuro sarà la conseguenza di quello che oggi, ogni giorno, ognuno di noi fa. Dobbiamo quindi chiedere ai giovani un impegno affinché imparino a leggerla la Storia e dagli insegnamenti della Storia traggano i loro comportamenti quotidiani".
Per Elso Merlo, direttore de La Tv di Torino e Canavese "è una sfida lanciata non solo ai giovani, che saranno i protagonisti veri di questo progetto, ma anche alle generazioni passate. Come e che cosa hanno trasmesso ai giovani i testimoni e i sopravvissuti delle più grandi tragedie della nostra Storia recente? Che cosa i giovani hanno recepito di queste testimonianze e dei loro messaggi? Li trovano attuali? Pensano che siano loro utili per le scelte che quotidianamente fanno? Quale percezione hanno del loro ruolo nella costruzione del futuro? Riusciranno a capire che a scrivere la Storia non sono solo poche persone, ma sono tutti quelli che vivono quel momento storico e che loro stanno già scrivendo oggi la nostra Storia? Francamente non lo so, ma sono curioso di scoprirlo".
Fra coloro che hanno creduto nel progetto Ugo Rufino, responsabile dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia, che ha concesso il suo patrocino. "Credo sia importante capire qual è stata l’Europa prima della Seconda Guerra Mondiale e quale sia adesso", dice Rufino, "perché il nazismo, che ha portato poi alle leggi razziali e ai campi di sterminio, è stato il prodotto di una filosofia occidentale degenerata in forme di esasperazione che hanno portato alla discriminazione e ad uno dei più efferati genocidi. È importante che soprattutto i giovani capiscano che non fu solo colpa della Germania, ma che ci fu un crogiolo di idee alle quali molti contribuirono, e che la loro radicalizzazione portò agli orrori dei quali questa terra in particolare è ancora testimonianza viva".
La ceramica artistica regalata all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia rappresenta un libro, quello della Storia, con la pagina aperta nel doloroso capitolo delle deportazioni e dei campi di sterminio e con una bambina intenta a conservare quella pagina che forse qualcuno vorrebbe cancellare, perché resti, appunto, "Memoria Viva". La Memoria Viva 1919-2019 Club Turati del Canavese La Tv di Torino e Canavese.
La seconda tappa del progetto che, nonostante sia ancora in fase di costruzione, ha il sostegno della Città di Castellamonte (sede del Club Turati del Canavese) e i patrocini (oltre a quello dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia e della Città di Castellamonte) della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Fondazione Adriano Olivetti, sarà probabilmente in Canavese, in occasione del 25 aprile, con la presentazione del video che farà poi il tour degli istituti scolastici che aderiranno e che diventeranno i veri soggetti attuatori del progetto, mentre la presentazione del progetto in Italia è prevista per la giornata del 15 febbraio a Roma. (aise)


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