LA RETE DELLE COMUNITÀ ALL’ESTERO

LA RETE DELLE COMUNITÀ ALL’ESTERO

ROMA – focus/ aise - L’Associazione dei Ricercatori Italiani in Francia (Recif), dà notizia della pubblicazione di un bando per aiuti alla mobilità di dottori di ricerca italiana da parte della Fondation Maison des Sciences de l’Homme, in partenariato con la Fondazione Einaudi di Torino. Gli aiuti sono destinati a finanziare brevi soggiorni (2-3 mesi) di giovani ricercatori confermati che devono svolgere attività di ricerca in Francia (per esempio inchieste sul campo, ricerche in biblioteche o archivi, partecipazione a convegni, etc.). I dossier di candidatura dovranno essere inviati entro le ore 17.00 del 17 marzo 2019.
L’Università di Messina ha invece presentato una scuola di Lingua e Cultura Italiana che va al di là dei banchi e passa per la cucina, la musica, i monti e il mare. Insieme all’Università, anche l’Associazione Culturale AsSud, che organizzano i corsi aperti a tutti coloro che amano l’italiano: studenti che vogliono perfezionare abilità linguistiche già acquisite, stranieri, persone mosse da esigenze di studio, di lavoro o che scelgono di imparare la lingua di Dante per passione o ragioni affettive, e, soprattutto, figli e nipoti di chi ha lasciato l’Italia molti anni fa. La scuola verrà inaugurata il prossimo 9 giugno e unirà l’insegnamento di alto livello all’esperienza dal vivo dello stile di vita italiano. Il corso si svolgerà in un borgo della Calabria (Paludi, provincia di Cosenza) e presso l’Università di Messina, una delle più antiche d’Italia. I corsi offerti completano il curriculum degli studenti che frequentano già corsi di italiano. Invece, chi non studia italiano, ma ama la lingua di Dante, l’arte, la cucina del Bel Paese, oltre ad un corso di lingua, potrà comunque godere di un tuffo nella realtà italiana.
Per restare in tema, uno studente ventitreenne di Maratea, Alessio Gravina, fa parte del team che ha vinto il Fujitsu AI-NLP Challenge, una sfida al livello mondiale per sviluppare un programma in grado di scegliere la risposta corretta a domande poste in lingua inglese. Il team composto, oltre che da Gravina, da Silvia Severini di Jesi e da Federico Rossetto di Bassano del Grappa, ha progettato una “rete neuronale profonda”, aggiudicandosi 20 mila dollari. Lo rende noto l'Università di Pisa, spiegando che "si tratta di un algoritmo che impara ad analizzare le domande attraverso un innovativo "meccanismo di attenzione" per focalizzare le parti del testo più rilevanti ai fini di individuare le risposte corrette. Silvia, Federico e Alessio, ora all’estero con il programma Erasmus+ a Monaco Di Baviera, Bielefeld e Dublino, hanno sviluppato l’idea nell’ambito del corso in “Human Language Technology” della laurea magistrale in Informatica". (focus\ aise) 

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