LE REGOLE DEL BUON VICINATO

ROMA – focus/ aise – È nella cooperazione tra Paesi che si vede la vera essenza del nostro essere “animali sociali”; per questo ci piace settimanalmente passare in rassegna quelli che sono stati gli appuntamenti internazionali più importanti o gli scambi diplomatici. Partiamo dal Trentino, che con l’Albania ha stretto un accordo per lo sviluppo economico congiunto e “Family friendly”. La visita di una delegazione composta dal presidente della Camera di Commercio di Tirana e d’Albania Nikolin Jaka, dal Rettore dell'Università di Qiriazi Gjokë Uldedaj, nonché da Pjerin Fushaj dell'Hotel Colosseo a Trento ha fornito l’opportunità alla delegazione albanese per conoscere da vicino le peculiarità del sistema trentino e per approfondire il modello di politiche del benessere familiare attuato in Trentino dall’Agenzia per la famiglia, individuato come modello di riferimento per il Comune di Tirana. In occasione dell’incontro tra la delegazione e l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, sono state individuate le piste di lavoro e cooperazione da portare avanti: dall’opportunità di valorizzazione delle produzioni trentine nel mercato albanese attraverso fiere e iniziative B2B tra imprese, al co-marketing in campo turistico, alla cooperazione nel campo delle tecnologie ambientali e dell’energia, sino alla formazione per le imprese. La giornata di lavoro, organizzata con il coinvolgimento dell’Associazione Trentino con i Balcani, si è aperta con una sessione dedicata ai temi economici e della ricerca ed è proseguita con alcune testimonianze di realtà che hanno aderito alla certificazione Family audit. In particolare la delegazione albanese ha avuto modo di approfondire il sistema family friendly del Trentino, dove ben il 90% della popolazione vive in un Comune “amico della famiglia", una certificazione che corrisponde ad un impegno formale da parte dell’amministrazione pubblica ad attivare sul suo territorio politiche per la famiglia redigendo un Piano annuale di interventi sottoposto a monitoraggio periodico.
I presidenti di Sardegna, Corsica e Isole Baleari hanno invece firmato la scorsa settimana a Bruxelles, nella sede del Comitato delle Regioni, un documento comune e condiviso che ognuno invierà poi al proprio Governo e che è già stato consegnato al Commissario europeo per la Politica Regionale, Corina Cretu. La richiesta è quella di affiancare le tre regioni insulari nel confronto con l’Europa perché l’articolo 174 del Trattato di funzionamento europeo, che norma l’insularità, non resti sulla carta ma venga finalmente attivato. Ciò significherebbe dare anche alle isole non classificate oggi come “ultraperiferiche” la possibilità di mitigare gli svantaggi strutturali determinati dalla discontinuità territoriale e avere pari opportunità di sviluppo e accesso al mercato unico rispetto alle altre regioni d’Europa.
Prosegue intanto l’attività scientifica e didattica dell’Università di Milano-Bicocca alle Maldive. Alla presenza dell'Ambasciatore Rita Giuliana Mannella, del Rettore Cristina Messa, del pro Rettore Andrea Giovanni Maria Biondi e del Direttore del Centro Paolo Galli, è stato siglato l’accordo tra l’Università e il Governo della Repubblica delle Maldive per il rinnovo della presenza dell’Ateneo nell’isola di Magoodhoo attraverso il suo centro di ricerca MaRHE Center. Il Centro d'Eccellenza italiano - unico centro di ricerca di alto livello nelle Maldive - rappresenta dieci anni di impegno nell'arcipelago ed avrà valenza fino al 2030. Il MaRHE Center, un vero e proprio campus in miniatura in grado di ospitare sino a 40 persone al giorno fra ricercatori e studenti da tutto il mondo, è dotato di strutture all’avanguardia per svolgere attività di ricerca e insegnamento. Il rinnovo dell’accordo fino al 2030, anche alla luce della firma da parte del Ministero degli Affari esteri della Repubblica delle Maldive, permetterà una forte continuità e un ulteriore consolidamento in tutti i suoi ambiti di attività, confermandone la valenza multipla: scientifica, didattica, di terza missione e internazionalizzazione. Il Ministro degli Esteri delle Maldive, Abdulla Shahid, ospite d'onore delle celebrazioni ha espresso la sua gratitudine all'Italia, per il livello qualitativo e quantitativo delle relazioni con l'Italia e per l'impegno storico ed il contributo prezioso del nostro paese nello sviluppo economico e turistico dell’arcipelago. Il Ministro, nel ringraziare il Rettore dell'Università, ha sottolineato l'importanza della presenza del Centro Marhe' e il suo elevatissimo apporto specifico nel campo della biologia marina, anche con la formazione degli studenti locali, in un Paese molto vulnerabile ed esposto ai rischi rappresentati dai cambiamenti climatici. Ci spostiamo per finire a Tunisi, dove i risultati del progetto di gestione delle acque nel sud-ovest della Tunisia, co-finanziato da CNH Industrial e New Holland Agriculture, sono stati presentati nei giorni scorsi a Tunisi in un evento ospitato dall’Ambasciata italiana. Avviato nel 2015, il progetto si è incentrato sullo sviluppo di sistemi integrati di mobilizzazione delle acque e di irrigazione nel Governatorato di Kebili, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle aziende agricole della regione. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e il Ministero tunisino dell'Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca. (focus\ aise)