LEONARDO 500: A FRANCOFORTE GLI EVENTI PROMOSSI DAL CONSOLATO

LEONARDO 500: A FRANCOFORTE GLI EVENTI PROMOSSI DAL CONSOLATO

FRANCOFORTE\ aise\ - Il Consolato Generale d’Italia a Francoforte, in occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, ha organizzato altri due incontri per presentare al pubblico italiano e tedesco due aspetti interessantissimi connessi alla vita e alle opere del genio italiano ed europeo di Leonardo.
In particolare, domani, 23 ottobre, alle 19.00, nella Sala Europa del Consolato Generale (Kettenhofweg, 1) il professor Aldo Venturelli, emerito di letteratura tedesca presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino ed ex direttore del Centro Italo-Tedesco di Villa Vigoni (Lago di Como) e dell’Istituto Italiano di Cultura di Berlino, presenterà una conferenza dal titolo “Il Cenacolo perduto. Goethe alla ricerca di Leonardo”: una sorprendente scoperta durante il viaggio di rientro dall‘Italia di Goethe proprio alla ricerca del Leonardo perduto.
Al ritorno dal suo lungo soggiorno in Italia nel 1788, durante una breve sosta di alcuni giorni a Milano, Goethe aveva avuto occasione di ammirare il Cenacolo di Leonardo, allora in condizioni molto gravi di manutenzione. Nel 1817, grazie all’intermediazione di alcuni conoscenti milanesi, ebbe occasione di studiare approfonditamente, seppure da lontano, l’opera, e ad essa dedicò uno dei suoi più importanti studi nel campo delle arti figurative.
Il 16 novembre, alle 17.30, invece, nella sala eventi dell’associazione italo-tedesca DIV di Francoforte (Arndtstr.12) l’esperta e critica d’arte Kia Vailand presenterà il libro tedesco “Leonardo da Vinci und die Frauen” (Leonardo da Vinci e le donne), Insel Verlag, 2019.
Un excursus attraverso le numerose e complesse rappresentazioni delle figure femminili nelle varie opere di Leonardo che ben ha rappresentato stati d’animo, personalità, enigmi, emozioni dell’universo femminile. Riscoprire Leonardo non solo pittore, ma anche uomo sensibile capace di raffigurar tanto l‘introspezione dell’animo quanto le vicende, non solo personali ma anche politiche, che hanno segnato alcune significative personalità femminili da lui conosciute negli anni di quel periodo fecondo che tutti chiamiamo Rinascimento italiano. (aise) 

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