LINGUA ITALIANA E DIPLOMAZIA: UNO SGUARDO SULLE AMERICHE

LINGUA ITALIANA E DIPLOMAZIA: UNO SGUARDO SULLE AMERICHE

ROMA – focus\aise Boston, Cordoba e Montevideo. È nel continente americano che si è concentrata nei giorni scorsi l’azione diplomatica in favore dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole pubbliche.
BOSTON
Promuovere la lingua italiana attraverso l’arte. Questo l’obiettivo del Consolato Generale d’Italia a Boston che, insieme al Casit, ha organizzato per la prima volta in New England un "Italian Day"presso l’Isabella Stewart Gardner Museum. Qui 25 studenti della Springfield Central High School hanno avuto modo di apprezzare l’arte italiana sia nello stile veneziano dello splendido chiostro interno, sia nelle numerose opere italiane medievali e rinascimentali. L’incontro con l’arte di Giotto, Simone Martini, Botticelli, Tiziano e altri grandi autori è solo il primo di una serie di visite che condurranno gli alunni alla scoperta dell’enorme patrimonio artistico e culturale dell’Italia. A fare da guida gli stessi studenti, che hanno anche illustrato alcuni elementi salienti del primo rinascimento italiano a partire dalle opere esposte al museo.
CORDOBA
Una giornata speciale per la lingua italiana si è tenuta anche a Cordoba, dove il Consolato Generale d’Italia e le Autorità Educative della Provincia argentina hanno consegnato il materiale didattico alle scuole pubbliche del Programma di Collaborazione Culturale concluso nel 2018 tra l'Ambasciata d'Italia e la Provincia. Il materiale è stato acquistato con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Alla consegna del materiale, oltre ai rappresentanti delle scuole, sono intervenuti il console generale Tiberio Schmidlin, la dirigente scolastica del Consolato Generale, Alessandra Sistopaoli, Carlos Sanchez, secretario de Relaciones Institucionales, Nélida Marino, referente Red Provincial de Formación Continua, Jorge Pomponio, subinspector general del Interior, Stella Maris Adrover, directora general de Educación Primaria, Jorge Rivarosa, inspector general de Educación Primaria, e Santiago Lucero, director general de Educación Superior.
MONTEVIDEO
Ad oggi in Uruguay si impartiscono corsi di italiano in 37 scuole, delle quali 13 si trovano a Montevideo e 24 all’interno del Paese, in località come Artigas, Salto, Mercedes, Trinidad, Rivera, Maldonado, Melo, Colonia Valdense, Paysandú, Florida, Pando, Carmelo, Tacuarembó, Sauce y Rocha, con un numero globale di 157 corsi e quasi 4.000 studenti. Sono i numeri dell’accordo siglato nel 2003 tra Ambasciata d’Italia e Consejo de Educación Inicial y Primaria (CEIP), diffusi nei giorni scorso dalla nostra Ambasciata. L’accordo prevedeva un impegno bilaterale a collaborare per la diffusione dei corsi di lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche di ordine primario in Uruguay, dando in questi ultimi anni uno spazio crescente a scuole dell’interno del Paese, inserendo corsi in località con forte presenza di comunità di origine italiana. I corsi iniziano ad aprile e terminano a fine novembre, utilizzando il mese di marzo di ogni anno per stabilire accordi con le scuole ed i docenti, con il coordinamento didattico e la supervisione del Departamento de Segundas Lenguas y Lenguas Extranjeras. I corsi di lingua sono riservati a studenti del quinto e sesto anno di primaria, garantendo così due anni di insegnamento dell’italiano. Gli studenti interessati possono poi continuare a studiare la lingua italiana nei Centros de Lenguas Extranjeras (CLE) di tutto il Paese. I corsi di lingua prevedono due lezioni settimanali di 45 minuti l’una, secondo quanto previsto dalla normativa scolastica uruguaiana in tema di durata di ciascuna unità di lezione, che inserisce l’italiano all’interno del proprio curricolo e nel quadro di un orario prestabilito.
I docenti di italiano del CASIU, Ente Gestore dei corsi, usufruiscono di percorsi di formazione e aggiornamento a cura del Departamento de Segundas Lenguas y Lenguas Extranjeras, con giornate di laboratori didattici presso la Colonia Malvin e con corsi online, cofinanziati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale d’Italia, con il Consorzio Universitario ICON di Pisa.
I programmi di studio e le attività didattiche dei docenti sono monitorati dall’Ufficio Scolastico dell’Ambasciata d’Italia, di comune accordo con il Departamento de Segundas Lenguas y lenguas Extranjeras che, insieme ai docenti, predispone anche prove diagnostiche, prove intermedie e finali.
Soddisfatta l'Ambasciata, che parla oggi di "sinergica collaborazione con il CEIP, che nel corso degli anni ha molto contribuito alla diffusione della lingua e cultura italiana in Uruguay". Ciò anche perché l’italiano "è una lingua che trasmette una cultura che rappresenta l’identità uruguaiana agli inizi del secolo XIX". (focus\aise) 

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