L’ITALIA CHE SI METTE IN GIOCO

L’ITALIA CHE SI METTE IN GIOCO

ROMA – focus/ aise - Hannover Messe è la fiera leader a livello mondiale della tecnologia industriale. L’edizione di quest’anno si terrà ad Hannover dal 1° al 5 aprile. All’inaugurazione, ieri, sono intervenuti la Cancelliera Angela Merkel e il Premier svedese Stefan Loefven, capo delegazione della Svezia, quest’anno Paese partner. Come anticipato dal Consolato generale ad Hannover, l’Ambasciatore italiano Luigi Mattiolo ha presenziato all’inaugurazione e visiterà Hannover Messe il 2 aprile, intervenendo tra l’altro all’ITKAM Colloquium dedicato all’intelligenza artificiale come chiave dello sviluppo economico. L’Italia sarà rappresentata da 452 espositori. Il tema conduttore della rassegna “Integrated Industry – Industrial Intelligence”, evidenzia il rapporto tra industria 4.0 ed intelligenza artificiale.
E poi: Investire nel settore Blue a livello di tecnologia, progettazione, efficienza energetica e tecnologie green. È stato un incontro proficuo quello tenutosi nelle scorse settimane a Venezia, nella sede di Unioncamere del Veneto, nell’ambito del progetto BEAT (Blue enhancement action for technology transfer), finanziato dal Programma UE Interreg V Italia-Croazia 2014-2020. Provenienti da Italia e Croazia, le imprese della filiera nautica si sono confrontate nell’ottica di rafforzare le proprie conoscenze sull’innovazione sviluppando relazioni di ricerca, tecnologiche e di business. Obiettivo del progetto BEAT è infatti quello di migliorare le capacità di innovazione per le PMI della Blue Economy e promuovere lo sviluppo di cluster transfrontalieri sulle tecnologie marittime per la condivisione di conoscenze e competitività.
Nel corso dell’incontro le aziende hanno scambiato esperienze presentando la propria realtà ed esplicitando le esigenze di ognuno in tema d’innovazione. L’attenzione è stata posta sulle opportunità di investimento nel settore Blue come tecnologie per la sicurezza, nuove metodologie per la progettazione e sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi, efficienza energetica e tecnologie green. Il progetto ha identificato le principali tendenze dell’innovazione tecnologica sostenibile adottate dalle imprese in Italia e Croazia: aumento dell’efficienza navale, contenimento dell’impatto ambientale, riduzione delle emissioni pericolose nell’atmosfera ed attività green in alto mare.
Il partenariato transfrontaliero è composto da Unioncamere del Veneto in qualità di lead partner; Autorità portuale di Venezia; Concentro - Azienda Speciale della Camera di Commercio di Pordenone; Università di Trieste – Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche; Maritime Technology Cluster FVG; Agenzia per lo sviluppo regionale della Regione dell’Istria e Università di Fiume – Dipartimento di Biotecnologie. Infine, tra le poche certezze di questa travagliata fase delle relazioni tra Regno Unito e Unione Europea vi è senz’altro la passione che lega i cittadini britannici ai vini, ai prodotti agroalimentari e alle cucine d’Italia. Un interesse da promuovere e coltivare anche attraverso occasioni di approfondimento come quella proposta il 27 marzo da Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini presso l’Istituto Italiano di Cultura di Londra.
Con una conferenza stampa e un evento aperto agli operatori e agli appassionati, infatti, i rappresentanti delle due organizzazioni hanno presentato l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, realtà nata nel 2018 a Venezia, sulla splendida Isola di San Giorgio Maggiore.
All’Istituto Italiano di Cultura di Londra sono stati quindi presentati a stampa e operatori il corso di perfezionamento “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” in partenza a fine maggio, l’edizione 2019 di “NutriMenti | Festival della Cultura Gastronomica” e la collaborazione per la Settimana della Cucina italiana nel mondo. (focus\ aise) 

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