L'OPERA ITALIANA INCANTA IL MONDO

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ROMA – focus\aise – Quanto in tutto il mondo sia apprezzata la tradizione dell’Opera italiana è cosa nota e le diverse iniziative che si sono succedute nei giorni scorsi non fanno altro che confermarlo.
Un pubblico di 3mila spettatori si è riunito venerdì scorso, 14 giugno, per assistere al concerto dell'Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, che si è esibita in "An Italian Opera Journey" presso il Centro Culturale King Fahad di Riyadh, in Arabia Saudita. Il concerto è stato diretto dal maestro Pietro Mianiti e ha presentato otto brani di musica classica che, grazie alle voci del soprano Francesca Manzo e del tenore Riccardo Della Sciucca, hanno ripercorso l'evoluzione dell'opera italiana, da Gioachino Rossini a Giuseppe Verdi. L'evento è stato organizzato dal Ministero della Cultura dell'Arabia Saudita e dalla Fondazione Accademia Teatro alla Scala nell'ambito della collaborazione culturale in corso tra Italia e Arabia Saudita. A marzo, il Ministro della Cultura dell’Arabia Saudita aveva annunciato il programma per la riorganizzazione del settore culturale con la definizione di 11 ambiti culturali e la promozione di iniziative e continui scambi culturali internazionali.
In occasione della Festa della Musica, il 21 giugno, l’Istituto Italiano di Cultura a Marsiglia ha ospitato un concerto dedicato ad alcune delle più celebri arie operistiche italiane. Sul palco la soprano Claudia Muschio e il basso Elcin Huseynov, che, accompagnati dal piano di Marco Camillini, hanno proposto di fronte ad un pubblico attento ed entusiasta arie di Rossini, Donizetti, Mozart, Gounod e Rachmaninov.
Molto seguita anche la conferenza che il musicologo ed esperto di lirica Volker Wacker ha tenuto il 19 giugno all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo nell’ambito della rassegna "SoloOpera". Con l’ausilio di esempi video e audio, Wacker ha parlato dell’opera di Wolfgang Amadeus Mozart "Idomeneo". La rassegna "SoloOpera" è un divertente excursus nel mondo dell’opera italiana: il musicologo e appassionato di opera lirica Volker Wacker, direttore del laboratorio di opera lirica presso l’Opera di Amburgo, approfondisce di volta in volta le opere più amate, servendosi di esempi musicali e video. "Idomeneo" ovvero "Il giuramento era da biasimare! - Davvero?" non è la prima opera seria di Mozart, ma è la prima nella quale si riscontrano elementi di maggiore libertà formale: il giovane compositore (l’opera fu scritta a venticinque anni) riesce a superare i limiti dell'opera seria, trasformando le figure "marmoree" in "carne e sangue". Benché infatti l'impianto resti quello tipico dell'opera seria italiana, con la sua tradizionale alternanza di arie e recitativi, molti elementi risultano estranei a quella tradizione e sono relativamente più moderni: cori, danze e brani orchestrali.
Grande attesa infine a New York per l’appuntamento con "Opera Italiana is in the Air", che anche quest'anno accoglierà le performance di alcune delle più celebri stelle dell'opera italiana in un concerto all'aperto. L’evento, organizzato dal Consolato Generale e dall’Istituto Italiano di Cultura a New York, si terrà il 1° luglio dalle ore 19 alle ore 20.30 a Central Park (Naumburg Bandshell) e sarà ad ingresso libero. I maestri dell'opera italiana suoneranno le più amate overture e arie scritte da Rossini, Verdi e Puccini con l'obiettivo di condividere l'esperienza con tutta la città e rendere l'opera accessibile anche ai più giovani. Sul palco l’OISO, Opera Italiana Symphony Orchestra, diretta dal maestro Alvise Casellati, ed alcuni dei più noti performer lirici come la soprano Maria Mudryak e il tenore Antonio Poli che per la prima volta si esibiranno in un duetto a New York. (focus\aise) 

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