MASTROGIACOMO (MAIE): OGGI GARAVINI CHIEDE NUOVI UFFICI CONSOLARI - IERI IL SUO GOVERNO PD I CONSOLATI LI CHIUDEVA

MASTROGIACOMO (MAIE): OGGI GARAVINI CHIEDE NUOVI UFFICI CONSOLARI - IERI IL SUO GOVERNO PD I CONSOLATI LI CHIUDEVA

ROMA\ aise\ - Anna Mastrogiacomo, coordinatrice del MAIE Europa, si chiede se la senatrice Laura Garavini sia la stessa "che da deputata Pd nella scorsa legislatura con il proprio voto ha detto sì alle chiusure di decine di sedi diplomatico-consolari nel mondo. Sì, è la stessa".
Il riferimento è all’intervento di Garavini a Las Palmas in occasione della riunione annuale di coordinamento tra Ambasciata, Consoli e rappresentanze. Qui la senatrice, ricorda Mastrogiacomo, ha dichiarato: "La Spagna si conferma una terra attrattiva per gli italiani, che scelgono di trasferirsi qui in misura sempre maggiore. Anche per questo è importante prevedere strutture consolari di supporto ai tanti connazionali presenti. A cominciare dall'apertura di un terzo ufficio consolare, che alle Canarie troverebbe la sua sede naturale. Qui vivono infatti oltre un quarto degli iscritti all'anagrafe di Madrid. Proprio in queste ore sto presentando un'interrogazione in merito".
"Ieri lei e il suo governo chiudevano consolati, ambasciate, uffici consolari, Istituti di cultura… Oggi", afferma la coordinatrice MAIE Europa, "la senatrice dem chiede all’attuale esecutivo nuove aperture. Sia chiaro: siamo certi che il governo verrà incontro alle esigenze della comunità, se una volta studiata e valutata la situazione reale dovesse rendersi conto della necessità di un nuovo ufficio. Ma che a chiedere nuove aperture siano persone come Garavini, che con il loro voto hanno contribuito, tra l’altro, a distruggere la nostra rete consolare, è quanto meno paradossale".
"Presenti pure un’interrogazione, la senatrice Garavini, ma a sé stessa", conclude Mastrogiacomo: "come ho potuto consentire, anche con la mia complicità politica, la distruzione della rete consolare italiana nel mondo? E con quale credibilità oggi chiedo maggiori servizi per i nostri connazionali? Si interroghi, senatrice". (aise)


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