MISSIONE IN KOSOVO: IL CONTINGENTE ITALIANO INCREMENTA LE ATTIVITÀ

MISSIONE IN KOSOVO: IL CONTINGENTE ITALIANO INCREMENTA LE ATTIVITÀ

PRISTINA\ aise\ - Continuano le attività operative condotte dal contingente italiano del Regional Command West (RC-W), che ha incrementato in questi giorni le attività operative per il raggiungimento della “Full Operational Capability” nell’ambito della missione in Kosovo “Joint Enterprise”. Maggiore presenza a piedi e elitrasportata a supporto della polizia locale al confine tra Kosovo e Serbia, vigilanza al monastero di Visoki-Decane e incremento addestrativo, le principali mansioni.
Al fine di raggiungere la “Full Operational Capability”, dunque, e a seguito della rimodulazione della struttura ordinativa dei Comandi NATO presenti nel Teatro Operativo kosovaro, il Regional Command West ha incrementato la condotta di attività operative ed addestrative, in modo da raggiungere la piena capacità operativa del neo costituito comando multinazionale.
L’incremento di tali attività operative è finalizzato a garantire una maggiore presenza delle unità del RC-W su tutto il versante occidentale del Kosovo. In particolare, le operazioni condotte dal contingente italiano, in cooperazione con altri assetti multinazionali della missione in Kosovo, variano dalle pattuglie appiedate a quelle elitrasportate, dalle attività svolte in supporto alle forze di polizia locale a quelle di controllo del confine amministrativo che separa la Serbia dal Kosovo, eseguite congiuntamente alle unità dell’Esercito serbo.
Alle predette attività si aggiunge la vigilanza, senza soluzione di continuità, presso il monastero di Visoki-Decane, simbolo della religione cristiana ortodossa, dal 2004 dichiarato patrimonio dell’UNESCO.
Un insieme di attività operative svolte dai diversi assetti alle dipendenze del Comandante del RC-W, Colonnello Daniele Pisani, al quale è assegnata l’autorità di “battlespace owner”, ovvero responsabile della condotta di tutte le operazioni, nonché della gestione degli assetti terrestri, schierati nel versante occidentale del Kosovo, per l’assolvimento dei compiti assegnati.
In tale quadro riveste una notevole importanza la funzione svolta dagli assetti non cinetici, ovvero dai team di collegamento che sono quotidianamente a contatto con la popolazione e le istituzioni locali. Una molteplicità di sistemi, che, interagendo tra loro, grazie al coordinamento ottenuto mediante un sinergico lavoro di staff, contribuiscono al costante mantenimento di un ambiente stabile e sicuro. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi