NUOVE OPPORTUNITÀ PER LA BRESAOLA ITALIANA IN GIAPPONE: IMPORTANTE AMPLIAMENTO DELL'ACCORDO CON TOKYO

NUOVE OPPORTUNITÀ PER LA BRESAOLA ITALIANA IN GIAPPONE: IMPORTANTE AMPLIAMENTO DELL

TOKYO\ aise\ - Via libera del Giappone all'importazione di prodotti di manzo lavorati dall’Italia, tra cui in particolare la bresaola. La decisione è stata comunicata all’Ambasciata d'Italia a Tokyo e al Ministero della Salute.
Due le novità principali dell'accordo, raggiunto dopo “articolati negoziati”, come spiega l’Ambasciata: i prodotti di manzo lavorati destinati al Giappone potranno essere realizzati oltre che con carne italiana anche con carne proveniente dai Paesi considerati sicuri dalle Autorità giapponesi; inoltre, potranno essere abilitati all'esportazione in Giappone gli stabilimenti italiani che, pur trattando al loro interno carni provenienti dai cosiddetti Paesi "non-free" dalle Autorità giapponesi, saranno comunque in grado comprovare l'effettiva capacità di mettere in atto le specifiche procedure di segregazione concordate con i Ministeri tecnici giapponesi.
"L'ampliamento dell'accordo per i prodotti bovini è un altro importante successo della diplomazia economica in Giappone”, ha commentato l'Ambasciatore Giorgio Starace. “Già con l’intesa del novembre 2017, quando avevamo aperto il mercato ai prodotti realizzati con la sola materia prima italiana, eravamo stati precursori in questo settore, essendo l'Italia il primo Paese UE a ricevere questa autorizzazione. Con le nuove regole che abbiamo definito sono certo che un numero molto cospicuo di stabilimenti italiani potrà essere registrato e ritengo che la bresaola possa divenire un prodotto di punta in questo mercato, considerate le sue caratteristiche e qualità, a mio avviso molto adatte al gusto del consumatore giapponese".
"Gli effetti dell’Accordo di Libero Scambio tra Unione Europea e Giappone – ha aggiunto il diplomatico – sono assolutamente evidenti e positivi: gli ultimi dati ISTAT disponibili indicano addirittura una crescita del 39,5% delle nostre vendite in Giappone nel mese di settembre. Al tempo stesso, dobbiamo continuare a lavorare per l'accesso al mercato e l'ampliamento dell'accordo per i prodotti bovini va in questa direzione. Ringrazio a tal riguardo il Ministero della Salute italiano che, con il sostegno dell’Ambasciata, ha saputo elaborare proposte molto puntuali e ben definite attraverso le quali abbiamo costruito un terreno di collaborazione assolutamente fertile con le competenti Autorità giapponesi. I prossimi passi – ha concluso Starace – riguardano la promozione e con la imminente Settimana della Cucina Italiana punteremo anche sulla bresaola, in abbinamento al concetto dell'aperitivo, che pure sarà una nostra priorità”. (aise) 

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