ORCHESTRA E CORO DEL LUGLIO MUSICALE TRAPANESE EMOZIONANO IN TUNISIA

TUNISI\ aise\ - A chiusura della 55ma edizione del Festival Internazionale di Cartagine, l'Ente Luglio Musicale Trapanese ha portato in scena, il 23 agosto, al Teatro di Cartagine, il Gran Galà dell'Opera Lirica Italiana.
Oltre 5.000 gli spettatori hanno riempito l'antico teatro romano per un viaggio musicale tra i capolavori del melodramma italiano con le sinfonie, le arie e i cori che hanno fatto la storia dell'opera lirica. "Quei capolavori che, nell'arco di pochi secoli, hanno diffuso nel mondo la cultura musicale italiana. L'Opera, in particolare, essendo fatta di musica, voce e azione scenica ha acceso gli animi, ha emozionato e appassionato tutto il pubblico presente", recita una nota dell'Ente Luglio.
Una grande serata di gala sotto le stelle di Cartagine con quattro solisti di caratura internazionale: il soprano Francesca Sassu, il mezzo soprano Valeria Tornatore, il tenore Rosario La Spina, il baritono Giuseppe Garra accompagnati dall'Orchestra e dal Coro dell'Ente Luglio Musicale Trapanese. Sul podio il M° Andrea Certa. Il coro è stato istruito dal maestro Fabio Modica.
Dal Nabucco al Trovatore, da Pagliacci a Cavalleria Rusticana, da Manon Lescaut a Rigoletto, da Norma a Turandot, e per finire La Traviata. Di grande attrattiva il programma musicale, che si è aperto, con gli inni della Tunisia e dell'Italia. Poi i grandi capolavori di Giuseppe Verdi. Ed ancora musiche di Mascagni, Bellini, Puccini, Leoncavallo. Ha chiuso il programma "Libiamo ne' lieti calici" da La Traviata. Un concerto che ha racchiuso al meglio tutta la tradizione operistica italiana, una notte dedicata alle storie e alle sonorità della lirica.
L’evento era inserito nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera "Medithéâtres Grande musique dans les anciens théâtres mediterranéens". Il nome Medithéâtres è un acronimo di Med(iterraneo), IT(Italia e Tunisia) e Théâtres: l'idea è quella di creare un polo d'eccellenza nell'ambito della musica lirica e sinfonica dell'intero Mar Mediterraneo, mirata alla formazione di competenze specifiche e ad ampliare un'offerta turistico-culturale integrata, a partire dai siti di interesse storico in Sicilia e in Tunisia.
Del progetto l'Ente Luglio Musicale Trapanese è capofila, in partnership con il Distretto Turistico della Sicilia Occidentale, gli Amici della Musica di Trapani, per la parte italiana, e il Teatro dell'Opera di Tunisi, l'Orchestra dell'Opera di Tunisi e l'Amvppc - Agence de Mise en Valeur du patrimoine et de Promotion Culturelle, facente capo al Ministero degli Affari Culturali della Tunisia e Conect, organizzazione di categoria degli imprenditori tunisini.
Il progetto vede tra i partner istituzionali, l'Ambasciata d'Italia e l'Istituto Italiano di Cultura a Tunisi, il MiBAC, che sono anche promotori della rassegna "La Settimana dell'Opera Italiana in Tunisia", collegata con il progetto Medithéâtres.
In platea, tra gli altri, il consigliere delegato dell'Ente Luglio Musicale Trapanese Silvio Ermenegildo Ceccaroni e il direttore artistico Giovanni De Santis oltre a Mohamed Zine El Abidine, ministro degli Affari Culturali, esponenti del governo locale e ambasciatori. Tra loro anche Lorenzo Fanara, ambasciatore d'Italia a Tunisi.
"Abbiamo promosso la cultura italiana con l’Opera italiana che ne è la sua espressione emblematica, la sua quintessenza", ha dichiarato Fanara a fine concerto. "Abbiamo voluto far prevalere l’armonia della musica alla disarmonia delle spaccature e fratture che ancora dividono il Mediterraneo". (aise)