PARIGI: DUE RICERCATORI ITALIANI FRA I LAUREATI 2019 DELLA FONDAZIONE SCHLUMBERGER

PARIGI: DUE RICERCATORI ITALIANI FRA I LAUREATI 2019 DELLA FONDAZIONE SCHLUMBERGER

PARIGI\ aise\ - Francesca Giordano (Institut de Biologie Integrative de la Cellule) e Stefano Palminteri (Ecole Normale Supérieure) sono fra i quattro ricercatori premiati quest’anno dalla “Fondation Schlumberger pour l’Education et la Recherche”. A rilanciare la notizia è Recif, l’associazione che riunisce i ricercatori italiani in Francia.
La Fondation Schlumberger opera per la difesa, la valorizzazione e la divulgazione della ricerca fondamentale e premia ogni anno dei giovani scienziati di eccellenza impegnati nella ricerca in campo biomedico.
I quattro ricercatori selezionati riceveranno ufficialmente il premio durante una cerimonia che avrà luogo all’Academie des Sciences, a Parigi, il prossimo 19 marzo.
Francesca Giordano si è laureata in Scienze Biologiche all’Università Federico II di Napoli ed ha conseguito un dottorato in Genetica e Medicina Molecolare lavorando presso l’Istituto Telethon. In seguito, ha lavorato come post-doc all’Institut Curie di Parigi e negli Stati Uniti. Attualmente è ricercatrice INSERM e dirige il gruppo “Trafic lipidique et sites de contact membranaire” presso l’Institut de Biologie Integrative de la Cellule (UMR9198, Università Paris Sud/CNRS) a Gif-sur-Yvette. Il gruppo di Giordano utilizza tecniche di microscopia e biochimica per studiare la distribuzione dei lipidi nelle cellule e comprendere come gli scambi di queste molecole a livello delle membrane influenzano la morfologia e la funzione di vari organelli intracellulari.
Stefano Palminteri, siciliano, ha studiato prima all’Università di Bologna, poi all’Università “Pierre et Marie Curie” di Parigi, dove ha ottenuto un dottorato in Neuroscienze Cognitive. Dopo varie esperienze post-dottorali fra Parigi (Laboratoire de Neurosciences Cognitives, ENS), Trento (Centro Interdipartimentale Mente/Cervello, Università di Trento) e Londra (Institute of Cognitive Neuroscience, University College London), oggi è ricercatore presso l’INSERM e l’ENS, e dirige il gruppo Human Reinforcement Learning nel Laboratoire de Neurosciences Cognitives Computationnelles dell’ENS, a Parigi. Le sue ricerche vertono sui meccanismi di apprendimento e di presa di decisioni nell’uomo, che il team di Palminteri studia coniugando la psicologia sperimentale, modelli matematici e l’imagingcerebrale.
Ad entrambi sono giunte le congratulazioni dei colleghi di Recif. (aise) 

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