RIUNITO ALLA FARNESINA IL TAVOLO TECNICO PER LA COOPERAZIONE SCIENTIFICA E TECNOLOGICA TRA ITALIA E CINA

RIUNITO ALLA FARNESINA IL TAVOLO TECNICO PER LA COOPERAZIONE SCIENTIFICA E TECNOLOGICA TRA ITALIA E CINA

ROMA\ aise\ - Il 23 settembre si è riunito alla Farnesina, presso la Sala delle Conferenze Internazionali, il Tavolo tecnico per la cooperazione scientifica e tecnologica con la Cina, per definire un piano d’azione condiviso tra i principali soggetti del sistema della ricerca e dell’innovazione italiano.
La riunione, alla quale hanno partecipato circa 65 delegati di imprese, università e centri di ricerca, è stata aperta dal direttore centrale per l’Innovazione e la Ricerca del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Fabrizio Nicoletti, che, nel sottolineare l’importanza della Cina quale partner economico e commerciale dell’Italia, ha ricordato la necessità di basare la collaborazione su reciprocità, trasparenza, inclusività e sostenibilità, nella prospettiva della dimensione europea e della sicurezza.
A seguire sono intervenuti i tre addetti scientifici italiani in Cina, che hanno presentato i più recenti sviluppi in materia di cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale.
Mario Giordano, addetto scientifico presso l’Ambasciata a Pechino, ha illustrato il quadro generale della produzione scientifica italo-cinese, che mostra una decisa crescita esponenziale. "Il settore prevalente di cooperazione rimane la fisica e l’astrofisica", ha affermato Giordano, tuttavia, ha proseguito, "i temi si moltiplicano, alimentati dai Programmi Esecutivi di cooperazione scientifica e tecnologica, il principale dei quali è quello tra MAECI e MOST, rinnovato nel 2019 con il co-finanziamento di 10 progetti di ricerca".
Lorenzo Gonzo, addetto scientifico presso il Consolato Generale a Chongqing, ha parlato delle numerose visite di delegazioni istituzionali, eventi, forum e summit svolti per promuovere il nostro Paese in Cina, ricordando come il numero di MoU siglati tra università italiane e cinesi – in questo momento pari a circa 860 – sia in forte crescita dal 2017.
L’addetto scientifico del Consolato Generale di Shanghai, Roberto Pagani, ha ricordato lo sforzo congiunto degli AASS per definire la struttura del "Piano d’azione Italia-Cina verso il 2025", che prevede otto tematiche riferite al piano quinquennale cinese 2020-25: spazio, fisica e geofisica, materiali avanzati, ambiente e energia, urbanizzazione sostenibile, tecnologie per il patrimonio culturale, agroalimentare, scienze della vita, fabbrica intelligente.
Ha preso poi la parola Fabrizio Cobis del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), il quale ha illustrato la 10a edizione della Italy-China Innovation Week che si terrà quest’anno in Cina dal 25 al 29 novembre prossimi, con due tappe: la prima a Pechino e la seconda a Jinan, importante area urbana dello Shandong. Saranno coinvolte realtà nazionali di tutte le regioni italiane. Il successo di questa piattaforma è testimoniato dal crescente numero di rappresentanti italiani e cinesi provenienti dal mondo della ricerca e del settore privato che vi prendono parte: alla scorsa edizione sono intervenuti 1.470 delegati. (aise)


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