SALVATORE SCLAFANI: CINEASTA TRA ITALIA E USA

SALVATORE SCLAFANI: CINEASTA TRA ITALIA E USA

LOS ANGELES\ aise\ - Vive a Los Angeles, ama da sempre il cinema in tutte le sue forme, ha iniziato a 14 anni dirigendo diversi spettacoli teatrali e realizzando un lungometraggio amatoriale dal titolo "Cenerentolo 2": Salvatore Sclafani, ventiseienne palermitano, è un vulcano di idee e di attività che lo hanno portato giovanissimo a lavorare come attore in Tv e al cinema, poi come regista e non solo.
Il concetto da considerare, potrebbe essere quello della “diffusione dell’arte e della cultura” dato che Salvatore porta ed applica all’estero imprinting italiano e creatività, ma prosegue anche in Italia il proprio lavoro. Infatti in aprile è tornato in patria temporaneamente, per girare a Palermo il cortometraggio Don Gino, con un direttore della fotografia di grande levatura come Daniele Ciprì, Oggi è già tornato in California per proseguire l’attività a Los Angeles. Ma l’ironico ed originale cortometraggio Don Gino, che porta un mondo gay non rivelato, nella realtà dei boss mafiosi, è già passato attraverso la post produzione ed è pronto per volare nel mondo partecipando a molteplici festival.
“Don Gino segue lo stesso percorso del cortometraggio Idda e del lungometraggio Il Talento” dice Sclafani “tutti realizzati con la mia regia, e tutti già iscritti a festival importanti nel mondo. Sono targati First Child Productions, la casa di produzione che ha sede in Italia di cui sono socio con Paola Piccioli, che è anche attrice. Tra i nostri primi lavori c’è il cortometraggio "Un giorno alla volta", in collaborazione con Carmelo Segreto e con la mia fotografia. Ha vinto diversi premi fra cui il Roma Cinema Doc ed il premio Giulio Questi. Ma anche se abbiamo avviato il lavoro in Italia, dopo alcuni anni vissuti a Roma, io sono palermitano, Paola è bolognese, abbiamo deciso di trasferirci a Los Angeles, dividendo la nostra professione tra il nostro paese e la California. Qua negli USA stiamo portando avanti anche un documentario piuttosto complesso, che tratta un argomento sociale scottante”.
Un Master class dell’acting coach hollywodiano Bernard Hiller è stato il primo passo verso Los Angeles per Salvatore Sclafani, che dal 2012 non si è fermato un attimo, tra la laurea al Dams di Roma, e performance attoriali, che poi hanno lasciato posto alle passioni più forti, per la regia e la fotografia cinematografica, con tanti corti come regista, qualche direzione della fotografia, molti premi, un montaggio così speciale da fargli guadagnare un award, e la possibilità di conoscere registi come Marco Bellocchio e Daniele Ciprì.
Per entrare dalla porta principale del tessuto lavorativo di Los Angeles, Sclafani ha frequentato la scuola di Cinema UCLA Extension. Ed ha cominciato a collaborare con i produttori Gerry Pass e Kerry Mondragon, producendo il cortometraggio "Second Acts" - protagonista Michael Learned, attrice 4 volte vincitrice del premio Emmy - che viene selezionato a diversi festival fra cui il prestigioso e qualificante per gli Oscar "Miami film festival". 
“Ma la svolta personale è arrivata a fine 2018” dice Sclafani”, quando sotto l’Uninflected LLC di Kerry Mondragon ho prodotto "Tyger Tyger", lungometraggio ambizioso girato nei deserti di Bombay Beach e Slab City, ai confini della California, con protagonisti la star Disney Dylan Sprouse (protagonista della serie Zach and Cody al grand hotel), l’attrice novegese Thea Sofie Loch Naess (antagonista principale della serie Netflix The last kingdom), Eden Brolin (figlia del famoso attore Josh Brolin), Sam Quartin, Nekhebet Kum Juch, Max Madsen (figlio dell’attore Michael Madsen), la modella angelo Victoria Secret Barbara Palvin e l’assiduo collaboratore di Quentin Tarantino Craig Stark. Il film è atteso in uscita per la fine del 2019.
Qquali novità ha in serbo la First Child Productions? La casa di produzione di Salvatore Sclafani e Paola Piccioli è al lavoro perché produrrà il cortometraggio “Giusto il tempo di una sigaretta” con la regia e sceneggiatura di Valentina Casadei, le cui riprese saranno effettuate tra Bologna e la sua provincia, nell’autunno di quest’anno, e per il quale l’organizzazione è già nel suo pieno. (aise) 

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