SILVIA COSTANTINI: “UN SOGNO CHE SI AVVERA” – DI VITTORIO GIORDANO

SILVIA COSTANTINI: “UN SOGNO CHE SI AVVERA” – di Vittorio Giordano

MONTRÉAL\ aise\ - “Il 7 marzo ha assunto ufficialmente l’incarico, il 19 marzo si è presentata alla stampa annunciando le linee-guida del suo mandato di Console Generale d’Italia a Montréal. Come preannunciato con largo anticipo, dopo il milanese Marco Riccardo Rusconi sarà la romana Silvia Costantini a rappresentare la Repubblica italiana in Québec. Costantini arriva in Canada da Bruxelles, dove, fino a qualche settimana fa, ha ricoperto la carica di team leader dell’Ufficio prevenzione conflitti del SEAE-EEAS dell’Unione Europea. Dopo le esperienze consolari a Shangai, New Dheli e Tunisi. Presenti alla conferenza stampa anche il Console Lorenzo Solinas ed il direttore dell’Istituto Italiano di cultura Francesco D’Arelli, rispettivamente l’anima economico-commerciale e culturale del ‘presidio’ istituzionale italiano in città”. È dedicata alla Console generale la copertina del nuovo numero de “il Cittadino canadese”, settimanale di Montreal di cui Vittorio Giordano è caporedattore.
““Questo Consolato lavora già molto bene, ha un personale eccellente che eroga ottimi servizi. Vediamo se riusciamo a stare ancora più vicini agli italiani”, l’elogio della diplomatica allo staff.
Nata a Roma da madre veneta (Padova) e padre marchigiano (Macerata), Costantini ha frequentato il Liceo Linguistico (conosce 11 lingue) e si è laureata in Scienze Internazionali e diplomatiche a Gorizia.
A 16 anni ha capito che avrebbe fatto la diplomatica: “Ero a Londra per una vacanza-studio ed una mia compagna perse il passaporto. È così che venni a conoscenza dell’Ambasciata italiana. Capii subito che era quello che avrei voluto fare nella vita. Ora sono qui a promuovere e a proteggere la Comunità italiana: un sogno che si avvera”. Con la città è stato un colpo di fulmine: “Appena ho notato Montréal sulla lista straordinaria diplomatica, non mi sono fatta sfuggire l’occasione. E, grazie al cielo, la Farnesina mi ha assecondata”.
Idee chiare, sguardo vispo, personalità vulcanica, fervente europeista, innamorata del suo Paese, Silvia Costantini non ha perso tempo: da quando ha messo piede in città, ha già incontrato gli esponenti di alcuni importanti organismi comunitari: come la Casa d’Italia, la Fondazione Comunitaria Italo-canadese, il Congresso, il Comites ed il Craic. “Esponenti diversi che rappresentano la complessità e la bellezza di questa grande Comunità, formata da 40 mila iscritti all’Anagrafe, più 210 mila di oriundi, per un totale di 250 mila italiani. In tutte le mie precedenti fasi consolari ho avuto la fortuna di stare a contatto diretto con tutti i connazionali, qui sarà più difficile. Mi appello a tutte le Associazioni della Comunità, come l’Ordine dei Figli e delle Figlie d’Italia, di cui sarò felice di essere portavoce per le celebrazioni dei 100 anni, dal prossimo agosto”.
“Questa città mi ha già rapita: sarò felice di stare vicina a tutti i segmenti della Comunità, dagli anziani ai giovani. Mi piacerebbe incontrare i bambini e le bambine italiane nelle scuole, così come gli universitari. Ho in programma anche incontri con gli altri Consoli Generali delle altre circoscrizioni, perché l’approccio olistico-integrato è sempre il migliore”.
Sulla Festa della Repubblica, dopo Venditti e Baglioni, Costantini sa che le aspettative sono alte: “Abbiamo già iniziato a lavorarci e, nonostante i tempi stretti, faremo del nostro meglio per vincere la sfida. Sto parlando con alcune agenzie di artisti ed ho già avviato i contatti con alcuni sponsor, ma posso già dirvi che purtroppo non ci sono gli stessi fondi dello scorso anno”. Dopo tanti anni (l’ultima volta era successo nel 1998-2000 con Clara Maria Bisegna) sarà di nuovo una donna a rappresentare la Repubblica italiana in Québec.
“Naturalmente sono fiera di essere donna, ma la Farnesina sceglie sempre per merito e competenze. Sono l’esempio di una donna che, anche a costo di alcune rinunce, è riuscita a fare carriera per capacità e forza di volontà. Anche se in Italia c’è ancora tanta strada da fare. Oggi, comunque, molte colleghe del mio concorso sono Consoli generali e Capi missioni. Basti pensare che la Segretaria generale della Farnesina, la Consigliera del Presidente della Repubblica e la Rappresentante Permanente dell’Italia all’ONU sono tutte donne”.
Benvenuta a Montréal, Console Generale!”. (aise) 

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