STRAORDINARIA NORVEGIA, ARRIVA L’AUTOSTRADA IMPOSSIBILE - DI DOMENICO LETIZIA

STRAORDINARIA NORVEGIA, ARRIVA L’AUTOSTRADA IMPOSSIBILE - di Domenico Letizia

ROMA\ aise\ - “Siamo abituati alle meraviglie tecnologiche e al progresso sociale ed ecologico proveniente da paesi riconosciuti come eccellenti come il Regno di Norvegia. Se pensiamo alla logistica nazionale e alle condizioni del trasporto, la Norvegia non rappresenta certo un paese facile, un paese che non è geograficamente “morbido” e confortevole, eppure gli ingegneri del Regno sorprendono nuovamente l’intero globo. Il progetto della nuova autostrada E39 ha qualcosa di fantascientifico, ma sostanzialmente è pura realtà”. Così Domenico Letizia sul “Nuovo corriere italiano”, il quotidiano online diretto da Francesco Corsi.
“Oggi, per andare da un capo all’altro del Regno di Norvegia percorrendo la costa, occorre quasi un giorno di auto e affidarsi a sette diversi traghetti, un viaggio difficile a causa delle condizioni della strada e del mare. Il governo norvegese ha deciso di investire circa 40 miliardi nella realizzazione della nuova autostrada, che sarà gratuita per tutti i cittadini del Regno. L’importanza internazionale dell’opera la si deve alla sua realizzazione, secondo le più moderne tecniche ingegneristiche: un tunnel lungo 27 chilometri e posto a 392 metri di profondità, ma anche la costruzione di un viadotto sottomarino, tubolare, a 30 metri di profondità che, anziché essere posato sul fondale, sarà sorretto da sostegni o isole galleggianti. Vere e proprie “boe” che stabilizzano il tunnel stradale sottostante. Per attraversare i circa mille chilometri di costa che separano Trondheim, tra le città della Norvegia con un numero elevato di abitanti, dalla più meridionale Kristiansand, ad oggi si impiegano circa 21 ore di viaggio in auto e, come abbiamo accennato, 7 diversi traghetti. Un impedimento con cui devono fare i conti non solo gli oltre 5 milioni di cittadini che vivono lungo la costa, ma soprattutto le attività commerciali della circoscrizione ovest della Norvegia.
Una situazione non sostenibile che, dopo anni di ricerca, il governo di Oslo ha scelto di risolvere con l’avallo delle più moderne tecnologie e con il più basso impatto ecologico immaginabile. Un tunnel flottante che ha rielaborato la tecnologia offerta dalle piattaforme di trivellazione petrolifere off-shore e che permetterà al traffico norvegese di bypassare facilmente l’immensità dei fiordi. Una storia di cooperazione tra esperti che vede il protagonismo del made in Italy, ricordiamo che l’ingegnere italiano Arianna Minoretti è tra coloro che hanno progettato la nuova autostrada norvegese. Per vederla realizzata ci vorranno alcuni anni, ma i cantieri sono già aperti e alcune delle opere più incredibili, come la costruzione dei tunnel sotto i fiordi, sono avviate. Una progettazione contemporanea che, all’interno del National Transport Plan 2018-2019, ha definito i costi per la costruzione della nuova autostrada. Un’opera grandiosa da 40 miliardi di dollari, in grado però di cambiare radicalmente il trasporto del Regno. L’opera dovrebbe essere completata tra il 2025 e il 2026 ed è già al centro dell’attenzione mediatica internazionale per l’importanza in termini di ricerca e progettazione che potrebbe far variare l’idea del trasporto e della logistica nazionale in numerosi paesi occidentali. L’innovazione è visibile sia in termini di sicurezza, per controllare senza alcuna sorpresa che i passaggi delle automobili nei lunghi tunnel sottomarini siano sempre sotto controllo, sia in termini di tutela ambientale.
Il progetto vede la pianificazione di un’innovativa autostrada in grado di produrre energia, ricorrendo a pannelli fotovoltaici, da utilizzare per alimentare i centri di controllo posizionati lungo tutto il percorso e per ricaricare i veicoli elettrici che la attraverseranno. La nuova autostrada si sostituirà appena pronta allo snodo attuale, riducendo il traffico nei punti di scambio più importanti e riducendo drasticamente i tempi di percorrenza per coprire le distanze nel Nord del Paese.
Nuovamente, la Norvegia sorprende il mondo, lanciando la sua sfida ecologica alla logistica nazionale e all’idea di progresso industriale, economico e sociale. D’altronde, il progresso nordico della Norvegia è stato al centro del recente E-Mobility Summit, svoltosi a Malta, dedicato all’ecosostenibilità nei trasporti, focalizzato su veicoli elettrici e sulle innovazioni tecnologiche nel settore automotive. Durante il summit è emerso che tre veicoli su quattro acquistati in Norvegia sono elettrici. Il paese scandinavo ha investito enormemente nelle opere infrastrutturali e in particolar modo sulle stazioni di ricarica, molto diffuse in tutto il paese. In Norvegia, tale progetto di mobilità ecosostenibile è stato realizzato in cooperazione con diverse case automobilistiche e le innovazioni lanciate sono importanti poiché potrebbero risolvere il problema del traffico. Non dimentichiamo che Oslo ha ottenuto il riconoscimento “Capitale Green d’Europa” che viene assegnato annualmente dalla Commissione Europea alla città che può fungere da modello per ispirare e promuovere le migliori pratiche. Ha battuto la concorrenza della belga Gand, la finlandese Lahti, la portoghese Lisbona e l’estone Tallinn. Entro il 2020 tutti i mezzi di trasporto pubblico dovranno essere emission free, taxi compresi. Del resto, già tre anni fa, a Oslo sono stati compiuti più viaggi con mezzi pubblici che con auto private. Una realtà politica concreta tutta da scoprire e studiare, un paese ecosostenibile e che sviluppa molte delle sue politiche per il rafforzamento della sostenibilità, del rapporto con l’ambiente e il mare e affidandosi alla tecnologica più moderna”. (aise) 

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