TESSAROLO (FIVL) RICORDA GLI INTERNATI MILITARI

TESSAROLO (FIVL) RICORDA GLI INTERNATI MILITARI

SAVONA\ aise\ - A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, il presidente della FIVL (Federazione Italiana Volontari della Libertà), Francesco Tessarolo, ha ricordato gli Internati Militari Italiani (IMI) nel convegno dedicato a Lelio Speranza, il vicepresidente della Fivl mancato due anni fa (il 4 gennaio 2017).
Il convegno è stato organizzato dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea di Savona, la sua città natale. Nel corso della sua relazione, Tessarolo ha affrontato il tema di "Speranza dirigente della Federazione Italiana Volontari della Libertà", soffermandosi, tra l'altro, su un momento iniziale della lunga storia della Federazione, quando Paolo Emilio Taviani, allora segretario politico della Dc, il 30 settembre 1949, pochi giorni dopo la riunione del primo consiglio nazionale della Fivl, inviò una lettera a tutti i segretari provinciali e regionali della Democrazia Cristiana dove si legge:
"È a tua conoscenza che con l'uscita dall'Anpi delle formazioni partigiane democristiane e degli altri raggruppamenti a sfondo sinceramente democratico e nazionale, si è costituita la Federazione Italiana Volontari della Libertà".
Dopo aver elencato tutte le associazioni che il 22 marzo dell'anno prima a Milano avevano costituito la Fivl, Taviani aggiunge:
"Tutti i partigiani cristiani, i reduci, ex internati, i combattenti che hanno partecipato alla guerra di liberazione possono chiedere di essere iscritti ad una delle associazioni che formano a Fivl con parità di diritto": era la prima volta che si riconosceva ufficialmente la "Residenza disarmata" degli oltre seicento mila prigionieri catturati dalle truppe di Hitler dopo l'8 settembre e deportati nei lager nazisti.
Un riconoscimento importante, che solo dopo molti anni troverà qieòòa dignità che oggi troppo spesso diamo per scontata. (aise) 

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