UN GIOVANE KENIANO SU 3 EMIGREREBBE. MA NON IN EUROPA - DI FREDDIE DEL CURATOLO

UN GIOVANE KENIANO SU 3 EMIGREREBBE. MA NON IN EUROPA - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “Almeno un giovane keniano su tre lascerebbe il Paese per trovare un lavoro migliore all’estero, ma non andrebbe in Europa e preferirebbe piuttosto un’altra Nazione africana e men che meno il Nord America. È quanto emerge da una ricerca condotta in tutto il Continente africano dal centro studi Afro Barometer”. Ad analizzare i dati sul Kenya è Freddie del Curatolo, fondatore e direttore di “MalindiKenya.net”.
“La ricerca, pubblicata nei giorni scorsi, è stata condotta in 33 Paesi africani e rivela che in Kenya il 35% degli intervistati hanno preso seriamente in considerazione di espatriare e rifarsi una vita all’estero. Le motivazioni sono soprattutto le condizioni di povertà, ma anche l’esigenza di studiare o perfezionarsi o semplicemente fare nuove esperienze.
Sono più uomini che donne e particolarmente abitanti delle zone rurali. A Nairobi la media cala sensibilmente.
Il Kenya è soltanto ventesimo nella lista dei Paesi dove i propri giovani hanno un forte desiderio di emigrare. In cima alla graduatoria ci sono Sierra Leone e Capo Verde (59 e 58%) e a seguire il Gambia, con Sudan, Uganda, Togo e Sao Tomè. La Nazione dove i giovani stanno meglio e non pensano ad andarsene, tra quelle incluse nella ricerca, è Mauritius, dove solo un cittadino non adulto su 10 emigrerebbe, mentre il Madagascar raggiunge il 13% e la Tanzania il 14.
“Il dato comune – spiega il direttore di Afro Barometer, Gyimah Boadi – è che la destinazione più popolare tra i potenziali emigranti non è né l'Europa né il Nord America, ma un altro Paese africano. Il risultato del sondaggio evidenzia che se si ha un Paese confinante o vicino che ha migliori condizioni economiche e sociali, lo si preferisce ad una meta lontana. Anche per questo l’Europa deve sostenere la crescita economica dell’Africa”.
Nel caso del Kenya, nonostante sia un Paese in crescita economica esponenziale, con tutti i problemi e le distonie del caso, la disoccupazione giovanile è tra le più alte dell’Africa Subsahariana, con il 17% (secondo i dati del 2007 della Banca Mondiale), contro il 5,5 della vicina Tanzania.
Secondo Boadi, contrariamente alla credenza popolare secondo cui la maggior parte degli africani vorrebbe lasciare il continente, la migrazione intracontinentale è un fenomeno in rapida crescita”. (aise) 

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