UNICEF: TEST CON CORRIDOI DI DRONI PER INIZIATIVE UMANITARIE ANCHE IN SIERRA LEONE

UNICEF: TEST CON CORRIDOI DI DRONI PER INIZIATIVE UMANITARIE ANCHE IN SIERRA LEONE

ROMA\ aise\ - Anche in Sierra Leone si testerà l’uso di droni per iniziative umanitarie e di sviluppo per migliorare la vita dei bambini in zone difficili da raggiungere. Il paese sarà il quarto di una rete di corridoi per testare droni lanciata dall’UNICEF e dai governi di Malawi, Vanuatu e Kazakhstan. Inoltre, si sta lavorando anche al lancio di un simile corridoio di test per droni in Namibia.
L’UNICEF e il governo della Sierra Leone – guidato dalla Direzione per le Scienze, la Tecnologia e l’Innovazione e dal Ministero dei Trasporti e dell’Aviazione – creeranno un corridoio per lo sviluppo e i test di droni al fine di ottenere immagini aeree e il trasporto di oggetti. I progetti per le immagini aeree includono la mappatura delle infrastrutture, dell’agricoltura e dei trasporti per la consegna di aiuti medici salvavita e prodotti deperibili. L’iniziativa supporterà programmi formativi per creare le abilità necessarie per operare e manutenere i droni a livello locale.
“Dalla prima consegna di vaccini via drone a Vanuatu, al più alto spazio aereo di droni per le operazioni di ricerca e soccorso in Kazakhstan fino alla fine della diffusione della malaria in Malawi, stiamo espandendo costantemente i modi in cui possiamo utilizzare i droni per il bene sociale”, ha dichiarato Christopher Fabian, consigliere principale dell’ufficio dell’UNICEF per l’Innovazione. “Ma il corridoio per droni in Sierra Leone è una prova che non ci fermeremo qui. L’UNICEF sta esplorando modi per portare soluzioni simili in diversi ambienti – a livello globale e su larga scala”.
Nella regione Zambezi in Namibia, che ha un’alta percentuale di HIV, l’UNICEF Namibia progetta di usare una rete di consegna tramite droni per trasportare eventualmente campioni di sangue dalle aree rurali fino ai laboratori centrali. Durante la stagione delle piogge, le comunità rurali nella regione sono spesso isolate a causa di inondazioni per un periodo di tempo che può arrivare a sei mesi. I droni potrebbero rendere nuovamente raggiungibili queste comunità altrimenti irraggiungibili, dando un contributo significativo agli sforzi per combattere l’HIV e l’AIDS.
Per estendere ulteriormente i suoi programmi coi droni, l’UNICEF lavorerà con l’Irelandia Aviation per cercare, creare prototipi e testare soluzioni innovative per le operazioni coi droni. Questa collaborazione intensificherà gli sforzi per una mappatura a larga scala, per l’apprendimento automatico delle macchine, l’analisi dei dati e la capacità di risposta alle emergenze nei paesi dove l’UNICEF ha programmi per i droni. (aise) 

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