UNIFIL: PROSEGUONO I PROGETTI DI COOPERAZIONE DEI CASCHI BLU ITALIANI IN LIBANO

UNIFIL: PROSEGUONO I PROGETTI DI COOPERAZIONE DEI CASCHI BLU ITALIANI IN LIBANO

SHAMA\ aise\ - È iniziato da poco il nuovo anno ma proseguono a ritmo incalzante, sulla scia dei risultati raggiunti nel 2018, i progetti di Cooperazione Civile Militare portati a termine dal contingente italiano impegnato nella missione Onu in Libano. Dall’inizio dell’anno, riporta la Difesa, sono già otto le inaugurazioni svolte grazie al prezioso supporto degli specialisti italiani.
Nella municipalità di AYTYT, cittadina a circa 30 chilometri da Shama, sede del Contingente italiano, si è svolta, presso la scuola pubblica, la cerimonia inaugurale del progetto di realizzazione di una tettoia metallica nel cortile principale dell’Istituto. L’opera ha l’obiettivo di garantire l'uso funzionale della corte esterna durante i periodi di condizioni climatiche avverse. La stagione invernale in Libano non è caratterizzata da temperature particolarmente rigide, ma spesso la pioggia non permette lo sfruttamento di spazi esterni.
“I Caschi Blu italiani, hanno compreso la rilevanza di inaugurare un progetto importante per i nostri giovani, un progetto tempestivo e funzionale”, questo quanto affermato, alla presenza delle rappresentanze cittadine e del Comandante del Contingente italiano, Generale di Brigata Diodato Abagnara, dal Direttore della scuola, Hassan Raed.
Nel territorio della cittadina di Marun Ar Ras è stato inaugurato un progetto simile, relativo alle opere di completamento della copertura del campo da calcetto della municipalità.
Ad AL Bayyad, cittadina nel Libano del sud di poco più di 1300 abitanti che nella stagione invernale subisce il fenomeno migratorio verso il nord del Paese, è stata non meno importante la fornitura di materiali da costruzione per l’implementazione della rete fognaria cittadina. “Lo smaltimento fognario nelle comunità locali riveste un ruolo primario sia per la salute, sia per l’insediamento della popolazione anche nei periodi di clima più rigido, quando le condizioni climatiche sfavorevoli spingono gli abitanti locali a trasferirsi a Beirut o all’estero. Nello specifico, la realizzazione di questo progetto concorre da un lato al miglioramento dei servizi primari, propedeutico all’incremento dell’edificazione privata, dall’altro al contestuale, quanto auspicabile, benessere economico. Non c’è futuro senza progetti che siano in grado di anticiparlo”, ha dichiarato il Sindaco, Ali Ahmad Slieman, durante la cerimonia di consegna.
Infine, presso la nuova sede della casa municipale di Dayr Kifa ha avuto luogo l’inaugurazione del progetto di fornitura di arredi per l’allestimento degli ambienti interni del nuovo municipio cittadino. (aise)

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