UNO SGUARDO ALLE COMUNITÀ ITALIANE NEL MONDO

UNO SGUARDO ALLE COMUNITÀ ITALIANE NEL MONDO

ROMA – focus/ aise – Se un tempo i migranti rischiavano di essere considerati come una massa pressoché invisibile, spinta ai margini della società, negli ultimi tempi si assiste a un’inversione di tendenza, che porta i Paesi (sia ospitanti, sia quelli di origine) a prestare molta più attenzione verso quelle che sono le esigenze e le peculiarità di queste masse in movimento. Il Senato di Berlino, per esempio, è interessato alla situazione degli ormai quasi 285.000 cittadini dell'UE che si sono trasferiti a Berlino. Per mezzo di un sondaggio multilingue (bulgaro, inglese, tedesco, francese, italiano, polacco, rumeno e spagnolo) tutti i cittadini europei che si siano trasferiti a Berlino - e in Germania - sono invitati a raccontare la loro esperienza, i motivi della migrazione, la loro situazione lavorativa, le loro esigenze di supporto e le loro esperienze con le autorità di Berlino. Il sondaggio, disponibile a questo link, è anonimo e dura 10 minuti. Il sondaggio è gestito da Minor - Projektkontor für Bildung und Forschung, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa da diversi anni della situazione degli immigrati a Berlino e in Germania. All'interno del progetto “Gute Arbeit für zuwandernde EU-Fachkräfte in Berlin”, finanziato dal Dipartimento del Senato per l'integrazione, lavoro e affari sociali, quest'anno il focus è l'accesso dei migranti europei ai sistemi di protezione sociale.
Si è poi tenuta venerdì scorso, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la presentazione della quinta edizione del Festival della Musica Italiana a La Plata, Argentina.
Il festival è realizzato in collaborazione con l’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina, Universidad Nacional de La Plata Catedra Libre CPTCIA, Eurshowordl, Municipio di la Plata e gli enti aderenti al Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina-CPTCIA.
Inoltre, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia. Infine, ricorreva mercoledì 22 maggio la Giornata dei Lucani nel mondo: “L’emigrazione che ha interessato da sempre la nostra terra, ci riporta due dati importanti sui quali riflettere. Il primo è che i lucani hanno radici culturali virtuose sulle quali si articolano grandi successi umani e professionali. L’altro dato ci indica quanto lavoro dobbiamo fare per permettere ad ogni lucano di poter scegliere se partire, rimanere e ritornare”. Questo il messaggio che il presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala ha inviato alle associazioni e alle federazioni dei lucani che operano nelle altre regioni italiane e in numerosi Paesi del mondo in occasione della “Giornata dei lucani nel mondo”, che una legge regionale ha fissato per il 22 maggio, data nella quale nel 1971 il Parlamento approvò il primo Statuto della Regione Basilicata. “Lo spirito lucano nel mondo che si lega alla nostra terra – ha aggiunto Cicala, che è anche presidente della Commissione regionale dei lucani nel mondo -, si contraddistingue per grandezza di valori, umiltà e spirito di sacrificio. Mantenere il legame con le proprie radici, permette ai nostri concittadini di riconoscere nella propria identità un significato ampio della propria storia e inoltre, arricchisce noi che continuiamo a vivere in Basilicata, con nuovi significati e stimoli. Le numerose associazioni di lucani nel mondo, sono la dimostrazione effettiva di quanto le origini e le tradizioni siano un tassello indispensabile per la crescita delle nuove generazioni all’estero. Noi, in questo scambio reciproco, siamo chiamati a mantenere vivi nei nostri concittadini i valori di riferimento e il senso di appartenenza con iniziative, talvolta anche di confronto e sostegno”. (focus\ aise) 

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