74 ANNI FA LA STRAGE DI VERGAROLLA

74 ANNI FA LA STRAGE DI VERGAROLLA

TRIESTE\ aise\ - Ricorre oggi, 18 agosto, quella che il Comitato delle Vittime Giuliane, Istriane, Fiumane e Dalmate la più grande strage avvenuta sul nostro territorio nazionale: la strage di Vergarolla.
Il 18 agosto del 1946, ricorda il Comitato, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, in Istria, in migliaia accorrono per partecipare e assistere alle gare di nuoto e canottaggio della Coppa Scarioni organizzata dalla Società sportiva Pietas Julia in quell’edizione soprattutto come manifestazione pro Italia, visto che ancora a un anno dalla fine della guerra non si avevano certezze circa il destino di quelle terre italiane così ambite da Tito.
La cittadinanza, anche per questo, accorre in massa: molte famiglie, molti bambini, molte bandiere italiane, molti striscioni, una vera festa.
Sui bordi delle pinete che lambiscono il mare da lungo tempo giacciono residuati bellici degli Alleati: 28 mine antisbarco inerti perché disinnescate e che non fanno più paura a nessuno.
Ma alle 14.15 una terribile esplosione sconquassa l’aria e avviene il finimondo: restano uccise più di cento persone tra le quali un terzo bambini e ragazzi.
Le 9 tonnellate di tritolo distruggono anche l’edificio della sede della Pietas Julia (alcune persone moriranno sotto quelle macerie) e mandano in frantumi addirittura i vetri di moltissime case in città, polverizzando non solo i corpi ma anche e per sempre la speranza dei polesani di poter più restare a vivere in quelle terre. Il destino di Pola italiana è segnato per sempre.
“Vergarolla è la prima e la più sanguinosa, per numero di vittime, di una serie di stragi impunite avvenute in Italia ma l’unica consegnata all’oblio”. Per questo oggi i Familiari delle Vittime Giuliane, Istriane, Fiumane e Dalmate, attraverso la voce della presidente Flavia Maraston, chiedono “con forza che si faccia chiarezza, istituendo una commissione d’inchiesta e che almeno si commemorino, come è giusto sia e come avviene per la ricorrenza delle altre stragi italiane, la memoria dei morti ed il dolore mai sopito delle loro famiglie”. (aise)


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