Abm: grande dolore la scomparsa di Ferruccio Pisoni

BELLUNO\ aise\ - Lutto nel mondo dell’emigrazione italiana e, in particolare, emigrazione del Nord Est. La notte scorsa è venuto a mancare, a 84 anni, Ferruccio Pisoni. A darne notizia l’Associazione Bellunesi nel mondo.
Nato a Calavino (Trento), nel 1936 è stato un importante esponente della Democrazia Cristiana diventando deputato e parlamentare europeo. Eletto la prima volta nel 1968 (era espressione delle associazioni agricole trentine), è stato sottosegretario all'Agricoltura nei due governi Cossiga. Nel 1984 è stato eletto europarlamentare, confermato anche nel 1989. Lasciata l'attività politica, nel 1994 diventa presidente dell'Associazione Trentini nel Mondo, associazione che sotto la sua guida conosce una forte espansione. Nel 2002 organizza a Trento la Convention dei Circoli del Nord America. Negli stessi anni, si impegna affinché la Provincia Autonoma di Trento intervenga con sostegni diretti a favore dei trentini (e discendenti degli emigrati trentini) in Argentina.
Ma il suo impegno verso l’associazionismo in emigrazione non si è fermato solamente in terra trentina. Per diversi anni è stato infatti alla guida, come presidente, dell’Unaie (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigranti) e il rapporto con l’Associazione Bellunesi nel Mondo è sempre stato diretto e di grande amicizia.
“Ferruccio Pisoni ci ha lasciato e non posso che esprimere, a nome dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, ma anche come vice presidente Unaie, un grande dolore per questa perdita - ha dichiarato il Presidente Abm, Oscar De Bona -. Siamo tutti vicini alla sua famiglia e all’Associazione Trentini nel Mondo, che ha guidato per molti anni con passione e amore. Ferruccio era un vero signore, che ha sempre saputo affrontare i problemi con garbo e impegno”.
Parole di cordoglio giungono anche da parte del presidente onorario Abm, Maurizio Paniz: “L’ho conosciuto e stimato considerandolo una persona di grande spessore”.
“Ho avuto modo di conoscere Ferruccio in occasione di diverse riunioni dell’Unaie - ha ricordato il direttore Abm, Marco Crepaz - e di lui mi ha sempre colpito la passione che metteva nei suoi interventi e nelle sue azioni, che avevano un unico obiettivo: la tutela dei nostri emigranti”.
Nel 2017, in occasione del 60° della Trentini nel Mondo disse: “L’Associazione è consapevole che, pur rimanendo se stessa per spirito e impegno, deve continuamente cambiare per non restare al traino degli eventi. Deve leggere in anticipo i tempi e le dinamiche di un fenomeno che non è transitorio o contingente”. Chiaro esempio di persona lungimirante e dalle larghe veduto.
“Grazie Ferruccio - ha concluso De Bona - ti ricorderemo sempre come un grande uomo. Ti siamo davvero riconoscenti e non ti dimenticheremo”. (aise)