Al Caffè Letterario Book Club dell’IIC di San Francisco si discute de L’Arminuta

SAN FRANCISCO\ aise\ - Il nuovo anno per l’Istituto Italiano di Cultura di San Francisco si aprirà all’insegna del “Caffè Letterario”, il primo gruppo di lettura virtuale lanciato dall’IIC in attesa di potersi incontrare nuovamente davanti a una tazzina di caffè in sede.
Il secondo libro che si leggerà insieme e di cui si discuterà, in italiano, il 12 gennaio sarà “L'Arminuta” di Donatella Di Pietrantonio, disponibile anche presso la Libreria Pino, che offre il 15% di sconto ai soci dell’Istituto e ai membri del Caffè Letterario. L’incontro avrà inizio alle ore 18 e sarà introdotto dalla direttrice dell’IIC di San Francisco, Annamaria Di Giorgio.
Per raccontare gli strappi della vita occorrono parole scabre, schiette. Di quelle parole Donatella Di Pietrantonio conosce il raro incanto. La sua scrittura ha un timbro unico, una grana spigolosa ma piena di luce, capace di governare con delicatezza una storia incandescente. È quello che accade con L'Arminuta fin dalla prima pagina, quando la protagonista, con una valigia in mano e una sacca di scarpe nell'altra, suona a una porta sconosciuta. Ad aprirle, sua sorella Adriana, gli occhi stropicciati, le trecce sfatte: non si sono mai viste prima. Inizia così questa storia dirompente e ammaliatrice: con una ragazzina che da un giorno all'altro perde tutto: una casa confortevole, le amiche più care, l'affetto incondizionato dei genitori o, meglio, di quelli che credeva i suoi genitori. Per “l'arminuta”, la ritornata, come la chiamano i compagni, comincia una nuova vita.
Una storia estrema in cui la maternità, l'amore e l'abbandono prendono corpo nella vita di una ragazzina di tredici anni, toccando corde così profonde, originarie, che sembrano chiamarci per nome. Un libro, pubblicato nel 2017 da Einaudi, che ha fatto il giro del mondo.
Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Ha esordito con il romanzo Mia madre è un fiume (Elliot 2011, Premio Tropea). Per Einaudi ha pubblicato, oltre a L'Arminuta (2017), vincitore Premio Campiello 2017, anche Bella mia, con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati e il Premio Vittoriano Esposito Città di Celano. Nel 2020 sempre Einaudi ha pubblicato il suo nuovo romanzo Borgo Sud. (aise)