“Art: from the street to the walls. Sten Lex e Tellas”: la street art italiana in mostra a Treviso

TREVISO\ aise\ - Quattordici opere, tra tele e stencil su poster con sostegni in ferro e vetro, di cui due inedite e site specific, organizzate in un percorso distribuito sugli oltre 400 metri quadri di un ex hangar industriale riconvertito in polo culturale, con uno spazio espositivo e un cocktail bar e ristorante d’eccellenza. Questo è il grande progetto che ha visto coinvolti Sten Lex e Tellas nella cornice di Cantiere Art gallery a Treviso, un concept che punta a riscoprire il valore aggregativo dell’arte contemporanea, in uno spazio alternativo, che associa l'arte all'entertainment.
Il progetto “Art: from the street to the walls. Sten Lex e Tellas”, che si è inaugurato l’11 dicembre a cura di Marcello Francolini, nasce da una riflessione sui concetti fondamentali nella storia della contro-cultura di strada e su tutte le sue evoluzioni. Come scrive il curatore nel testo critico: “Sten Lex e Tellas sono entrambi cresciuti nell’alveo della Street Art, sul banco di scuola, a mo’ di tramezzino, il libro sopra, la rivista “Aelle” sotto e un foglio disponibile al centro. Ma è chiaro che ogni nuova generazione ridefinisce i canoni precedenti, così nei lavori di questi artisti, lo stesso spazio del muro si estende, il rapporto figura-sfondo aumenta il rapporto cognitivo con il pubblico passante, i cittadini, la collettività. E dunque per questa movimentazione d’intenti l’opera si allarga, si magnifica, per esporsi alla civiltà urbana. In questo senso, credo, entrambi gli artisti siano accomunati in un principio di rieducazione all’immaginazione, ogni loro opera si pone come ridefinizione dello spazio, tanto di quello reale quanto di quello interiore”.
GLI ARTISTI
Rigenerazione e rinascita sono i temi fondamentali dello stile innovativo di Sten Lex, veri e propri pionieri dello stencil poster, che ha reso celebre in tutto il mondo il duo già attivo in Italia dai primi anni 2000. Risalgono al 2001 infatti le prime opere murarie del duo, apparse sui muri di Roma, con figure tratte dalla cultura pop, dall’arte sacra e dal mondo del cinema, cominciando a diffondere lo Stencil Graffiti, una tecnica allora ancora poco nota. Ma è con l’invenzione dello stencil poster - combinazione di mezzi toni e stencil - che Sten Lex si consacrano come gli incisori del nuovo millennio, rendendo per la prima volta unica e irripetibile una tecnica nata con lo scopo di essere riprodotta: un paradosso metodologico che rende unici e dinamici i loro lavori. Ispirati sia a incisori classici quali Dorè e Piranesi, ma anche ad artisti contemporanei come Warhol, che ha usato la serigrafia come medium principale nei suoi lavori, e influenzati da Kandinskij, Mirò, Dorazio, Twombly, Sol LeWitt e Frank Stella, gli enormi ritratti di volti per lo più sconosciuti e le fitte trame astratte di Sten Lex hanno fatto il giro del mondo sui muri di Parigi, New York, Londra, Shanghai, Barcellona, Città del Messico, Madrid e Roma. Le loro opere gigantesche sono state prodotte per alcuni dei più importanti festival a livello internazionale come il Nuart Festival di Stavanger in Norvegia (2008, 2010), il Living Walls di Atlanta negli USA (2012), il Katowice Street Art Festival in Polonia (2013), il Palma festival a Caen in Francia (2019) e molti altri.
I lavori di Tellas (Cagliari, 1985) sono invece la dimostrazione tangibile di come la Street Art, in tutte le sue forme, abbia influenzato profondamente l’immaginario collettivo: partendo da fenomeno underground di protesta giovanile, queste pratiche artistiche sono arrivate a contaminare i campi della pubblicità, della moda e più in generale sono diventate di dominio pubblico. Come nel caso di Tellas, il cui stile si è espresso con le modalità più differenti, tra disegno, pittura, installazioni, stampa, produzione audio-video, facendo incursione anche nel mondo della moda, con le collaborazioni con Ferragamo e Marni, a conferma della sua volontà di sperimentare e sviluppare diversi linguaggi. I suoi interventi di arte pubblica hanno invaso le città del mondo, da Madrid a Perth, da Albany a Helsinki, e sono state anche documentate nel film “A grande terra do Serto”, presentato alla 56esima Biennale di Venezia, confermando il talento di un artista che nel 2015 fu annoverato tra i 100 migliori artisti emergenti a livello globale da Graffiti Art Magazine. Di Tellas è in mostra una selezione di lavori che ne hanno caratterizzato lo stile, per la ricerca su paesaggi e architetture, venti, stagioni e cieli, dei territori in cui si trova e che l’artista interpreta in una visione intima e personale: le pitture in acrilico su tela Sauble Falls, Niagara, Forest Mils, Along The river, Ontario.
La mostra sarà allestita negli spazi de Il Cantiere Art Gallery di Villorba sino al 20 febbraio 2021. (aise)