AUMENTARE RISORSE PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEI CONNAZIONALI: LE RICHIESTE DELL’INTERCOMITES SPAGNA

MADRID\ aise\ - Lo scorso 18 giugno si è tenuta la riunione annuale dell’Intercomites Spagna, organismo che riunisce i Comitati per gli Italiani all’Estero di Madrid e Barcellona, svolto in video-conferenza con la partecipazione dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid, Riccardo Guariglia, e il Consigliere per le questioni Consolari, Luis Cavalieri, il Capo Cancelleria Consolare, Cristiana Cuneo, e la Console d’Italia a Barcellona, Alessandra di Pippo. Tra gli argomenti affrontati si è discusso sulle questioni relative ai servizi consolari sia a Madrid che a Barcellona, e in particolare alle questioni relative all'erogazione di passaporti e documenti in questo periodo di emergenza.
Il ritorno alla normalità dalle notizie assunte non è prossimo, infatti, in quanto la chiusura per 8 settimane degli uffici di Madrid a causa del Covid-19 e di alcune settimane a Barcellona, ha generato un accumulo di pratiche inevase la cui trattazione non si prevede a breve per la cronica mancanza di risorse umane che soffrono gli uffici consolari in Spagna da oramai molti anni. Nel trascorso della riunione le notizie ricevute non sono state positive, relative a nuove assunzioni di personale ad interim (digitatori) richiesti dall’Ambasciata a Madrid sia per Barcellona che per Madrid. Personale di rafforzamento sarebbe di grande aiuto per smaltire i ritardi e ripristinare il livello dei servizi a favore non solo dei connazionali iscritti all’AIRE, ma anche a coloro che si iscrivono per la prima volta, dei temporaneamente residenti come gli studenti Erasmus o i pensionati per le pratiche INPS.
Per quanto riguarda i tempi di erogazione di un passaporto, che prima del lockdown erano in media a Madrid di 45 giorni e di una carta di identità di 90, mentre a Barcellona rispettivamente di 120 e 150 giorni, si è detto che si prevede che se non si aggiungano risorse questi tempi di attesa potrebbero anche raddoppiare.
Inoltre le iscrizioni all’AIRE sono attestate sui 180 giorni di attesa per completare il processo. Tempistiche che il portale FAST.IT avrebbe dovuto ridurre, ma è chiaro che se dietro la tecnologia non esiste l’addetto al trattamento dei dati queste pratiche rimangono inevase o vanno molto a rilento. L’iscrizione all’AIRE è precettiva alla erogazione dei servizi consolari per cui in base ai dati comunicati, dalla iscrizione alla consegna di un documento di identità in scadenza o scaduto può, in queste condizioni, trascorrere anche un anno. Senza contare che anche la rete consolare onoraria è stata chiusa al pubblico per oltre 8 settimane aggiungendo quindi ritardi ulteriori nella trasmissione di richieste dalla periferia agli uffici consolari di primo livello oltre che nella consegna materiale dei documenti emessi o raccolta dei dati biometrici per i nuovi passaporti.
I due presidenti dei Comites di Madrid, Pietro Mariani, e di Barcellona, Alessandro Zehentner, hanno auspicato che le risorse umane necessarie agli Uffici Consolari in Spagna per un veloce smaltimento dell’arretrato possano essere rapidamente reperite dalla Farnesina. Il ricorso al lavoro interinale è assolutamente indispensabile, ora più che mai, al buon andamento dei servizi consolari.
Alla riunione erano presenti anche il Segretario Generale del Cgie, Michele Schiavone, il Vicesegretario e presidente della Commissione Continentale Europa, Giuseppe Maggio, la Consigliere del Comitato di Presidenza del Cgie, Alessandra Medda, e il Consigliere Cgie per Spagna e Portogallo, Giuseppe Stabile. (aise)