CORONAVIRUS E RIMBORSI: PALMIERI (LE RONDINI PUGLIESI) CHIEDE CHIAREZZA E RISPETTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI

BOURG-EN-BRESSE\ aise\ - Un “vero e proprio abuso” e un “ricatto nei confronti del viaggiatore-consumatore”. È quello che denuncia Enrico Palmieri, presidente dell'associazione franco-italiana “Le Rondini Pugliesi” di Bourg-en-Bresse, ai danni dell'associazione stessa da parte del tour operator cui questa si era rivolta.
“Con legge del 2 marzo 2020”, ricorda Palmieri, “il Governo italiano ha stabilito nuove regole riguardo l’annullamento dei viaggi e simili a causa del Coronavirus, dando la possibilità ai professionisti del settore di conservare gli anticipi versati dal consumatore” e proporre a questi lo stesso servizio posticipato nei 12 mesi successivi oppure “l’emissione di un voucher da utilizzare secondo alcune modalità ed infine il rimborso, se richiesto con fermezza dal consumatore”.
“Oggi, a causa di alcuni di questi professionisti, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio abuso e ricatto nei confronti del viaggiatore-consumatore al quale viene negato il rimborso, allorché da parte del tour operator o dell’agenzia viaggi si sia riscontrata la mancanza del servizio”. A ciò si aggiunga che il guadagno “abusivo” dell'agenzia avviene ai danni di “un emigrato italiano che aveva progettato di visitare la Bella Italia dei suoi avi” e, più in particolare, di “una associazione di emigrati franco-italiani”.
“Scaricare le difficoltà delle aziende sulle spalle e sul portafoglio del consumatore è scandaloso, illegale e inammissibile”, denuncia Palmieri, per il quale, “nel pieno rispetto dei diritti fondamentali del consumatore, diventa urgente chiarire in modo non ambiguo che il posticipo o il voucher sono solo due alternative, mentre il rimborso è un diritto fondamentale”.
In conclusione Palmieri aggiunge che “queste attitudini poco commerciali sono controproducenti e danno una immagine negativa della nostra Bella Italia. Pertanto meritano sanzioni”. (aise)