Diplomazia e dintorni (2)

ROMA – focus/ aise - Si è tenuta la scorsa settimana la prima riunione in videoconferenza dei professori universitari italiani in Turchia. Su impulso dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara e con la collaborazione delle altre Rappresentanze diplomatico-consolari, la riunione è stata un’occasione per fare il punto sulle numerose attività e cooperazioni già avviate tra istituzioni universitarie italiane e turche.
Tre – riporta l’Ambasciata – i temi che hanno caratterizzato l’evento. In primo luogo, il rilancio dell’iniziativa per la promozione di scambi studenteschi (anche nel quadro del Progetto Erasmus) dopo il brusco arresto caratterizzato dalla pandemia, nell’ottica di vedere sempre più studenti turchi e italiani arricchire il proprio bagaglio culturale tramite reciproca condivisione di esperienze.
In un secondo momento, è stata lanciata l’iniziativa di un “inventario” delle numerose collaborazioni esistenti tra istituzioni universitarie italiane e turche, a tutti i livelli. Dai semplici scambi di studenti alle più strutturate collaborazioni su singoli progetti di ricerca.
Infine, l’Ambasciatore Massimo Gaiani ha posto l’accento sui numerosissimi eventi che l’Ambasciata organizza annualmente insieme a tutti gli attori del Sistema Italia in Turchia, e durante i quali la partecipazione attiva del mondo accademico avrebbe un forte valore aggiunto e un’indubbia capacità di incidere. In particolare, Gaiani ha citato la Settimana della Lingua italiana, quelle del Design Day e della Cucina italiana nel mondo, oltre a tutte le iniziative patrocinate dall’Ambasciata per migliorare la conoscenza nel pubblico turco delle eccellenze italiane.
L’obiettivo, adesso, - è stato sottolineato – è strutturare questo incontro in un appuntamento periodico, come già accade nel caso del Comitato imprenditori, per mantenere un contatto efficace e garantire risultati e successi operativi nelle linee d’azione delineate, a beneficio di tutto il Sistema Italia in Turchia.
La scatola degli attrezzi per gli importatori italiani in Norvegia include da oggi un nuovo strumento: la “Guida pratica per gli importatori italiani in Norvegia”, un e-book nuovo di zecca predisposto dall’Ambasciata d’Italia a Oslo e dall’Ufficio ICE Stoccolma per facilitare l’export di prodotti italiani nel paese scandinavo.
Offerta gratuitamente agli operatori, e in lingua italiana, la guida – spiega l’Ambasciata – ha carattere introduttivo e informativo, e si rivolge a coloro che si affacciano per la prima volta al mercato norvegese.
L’obiettivo è di fornire un quadro generale degli adempimenti principali che gli operatori dell’import/export debbono rispettare, e delle normative applicabili. La guida è ricca di riferimenti ai siti internet utili per gli operatori e per approfondimenti.
Tra i temi trattati: come aprire e registrare un’impresa in Norvegia; cenni sul sistema fiscale norvegese; e un focus sull’importazione di prodotti alimentari (etichettatura, sdoganamento, dazi, accise e aliquote) e quello dei prodotti vitivinicoli.
“Si tratta di una guida utile quindi per un primo orientamento e per capire i meccanismi principali del mercato norvegese”, sottolinea l’Ambasciata che incoraggia gli operatori economici a “controllare accuratamente il contenuto dei siti internet indicati nel testo e a contattare le autorità norvegesi competenti per eventuali chiarimenti e approfondimenti sulla materia trattata”.
La guida è consultabile qui. Tutte gli altri ebook sono sul sito dell’Ambasciata, alla pagina “Cooperazione economica”.
Si è tenuta quest’oggi, 10 dicembre, presso il Reliance Center della Chongqing Liangjiang New Area, una cerimonia di presentazione dei nuovi uffici del Centro Visti di Chongqing. Co-organizzato dal Consolato Generale d’Italia a Chongqing, da VFS Global e dal Chongqing International Culture Exchange Center, l’evento ha visto la partecipazione di esponenti delle autorità, dei media e dei tour operator locali. Presenti, in rappresentanza rispettivamente del Consolato Generale d’Italia a Chongqing e di VFS Global, il Vice Console Davide Castellani, la General Manager di VFS China Lavina Gadodia, la Sales Manager Jessie Zhang e la Manager del Centro Visti di Chongqing Lorella Brienza.
“In quest’anno molto particolare, in cui si celebra il cinquantenario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina - ha affermato il Vice Console nel suo discorso di benvenuto -, i nostri due paesi hanno avuto l’occasione di dare ulteriore impulso alle collaborazioni in settori di comune interesse, consolidando il rapporto di amicizia e stima reciproca che ha caratterizzato il primo mezzo secolo di relazioni bilaterali”.
Castellani ha poi sottolineato come le prospettive di ripresa dei flussi turistici internazionali nel 2021 siano più che incoraggianti.
“L’Italia è pronta a ricominciare ad accogliere i turisti cinesi” ha dichiarato il diplomatico italiano, aggiungendo che nel 2019 il Consolato Generale d’Italia a Chongqing ha processato oltre 65.000 domande di visto, con un tempo medio di trattazione delle richieste di visto per turismo di 48 ore a partire dal ricevimento della documentazione. Dopo i discorsi ufficiali, è stata ufficialmente inaugurata la mostra “Discovering Italy: a photographic journey throughout the peninsula”, realizzata dal fotografo italiano Francesco Tobia, il quale, intervenuto all’evento, ha presentato al pubblico la collezione. “La scelta delle immagini”, ha spiegato il fotografo, “è stata dettata da due fattori: per primo la necessità di rendere giustizia alla bellezza di alcuni luoghi d'Italia ignoti, che alla pari di un volto di fanciulla celato dalla timidezza con un simile velo di riserbo sembrano voler nascondere le proprie grazie; secondo motivo, il desiderio di una collaborazione tra i due paesi che potrebbe portare mutui benefici: molti borghi e paesi in Italia in calo demografico, situati spesso in veri paradisi naturali dove il tempo sembra essersi fermato, attendono di essere visitati e magari vissuti”.
L’esposizione si compone di 27 foto ad alta risoluzione che ritraggono alcune delle località italiane in assoluto più suggestive, dalle colline romane alle Cinque Terre, dalla immortale Venezia a Matera, Capitale europea della cultura 2019, alla scoperta di alcune delle meraviglie del nostro paese. (focus\ aise)