GLI AMBASCIATORI DI LUGLIO

GLI AMBASCIATORI DI LUGLIO

ROMA – focus/ aise - “Con spirito di genuino interesse e autentica ammirazione per le popolazioni e le rispettive culture e tradizioni di Indonesia e Timor Est, per la promozione dell’Italia in queste terre”. Così Benedetto Latteri, nuovo ambasciatore d’Italia a Giacarta.
Siciliano, classe 1959, Latteri si laurea in giurisprudenza all’Università di Messina ed entra in carriera diplomatica nel 1988. Il Il primo incarico alla Farnesina è all’ufficio I del Cerimoniale; nel 1992 è secondo segretario commerciale a Zagabria, dove viene confermato con funzioni di Primo segretario commerciale. Quattro anni dopo è Primo segretario a Mosca, dove rimane fino al 2000 quando torna alla Farnesina, a Capo della Segreteria della Direzione Gen. Paesi Africa sub-sahariana. Nel 2004 è Capo Ufficio VI della DG Personale, dove rimane fino al 2006, quando parte per l’Australia: in quell’anno è Console Generale a Sydney. Nel 2011 lascia l’Australia per la Cina, è Console Generale a Canton.
Nel 2014 torna a Roma, alle dirette dipendenze del Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese.
Nell’ottobre dello stesso anno è Coordinatore per le tematiche afferenti l’industria della difesa e dei controlli alle esportazioni di materiale a duplice uso ai fini del contrasto della proliferazione di armi di distruzione di massa, incarico che lascia nel febbraio 2017 quando viene posto alle dirette dipendenze del Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza. A Giacarta succede a Vittorio Sandalli, a sua volta trasferito a Kabul.
“Il rapporto tra Italia e Finlandia poggia su una consolidata amicizia e, su tali basi. Cercherò di rafforzare le relazioni bilaterali favorendo in particolare la cooperazione in campo scientifico e nel settore dell’innovazione tecnologica”. Così Sergio Pagano, da oggi nuovo Ambasciatore d'Italia in Finlandia.
Lucano, classe 1960, Pagano si laurea in giurisprudenza all’Università di Roma ed entra in carriera diplomatica nel 1991. Il primo incarico alla Farnesina è all'Istituto Diplomatico, dove rimane fino al 94, anno in cui vola in Romania: è segretario commerciale a Bucarest, dove rimane – dal 96 come primo segretario – fino al 97, anno in cui assume l’incarico di Console aggiunto a Monaco di Baviera.
Nel 2001 torna alla Farnesina, prima alla Direzione Generale per i Paesi Mediterraneo e Medio Oriente, e poi alla DG Personale.
Nel 2006 è consigliere, e poi Primo consigliere commerciale a Parigi; tre anni dopo è Primo consigliere a Vienna. Rimane in Austria fino al 2013, gli ultimi mesi come primo consigliere commerciale, prima di tornare a Roma alla DG Cooperazione Sviluppo, dove dal maggio 2019 era Vice Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo con funzioni vicarie/Direttore Centrale per le questioni generali e di indirizzo della cooperazione allo sviluppo. Incarico che lascia ora per Helsinki dove succede a Gabriele Altana.
“Con l’orgoglio di promuovere la cultura e le eccellenze del made in Italy in una realtà cosmopolita di grande prestigio, in cui rafforzare relazioni consolidate ed allacciarne di nuove”. Così Giulio Alaimo, da oggi nuovo Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco.
Romano, classe 1961, Alaimo si laurea in scienze politiche all’Università di Roma ed entra in carriera diplomatica nel 1991.
Il suo primo incarico alla Farnesina è alla Direzione Generale Affari Economici. Nel 1993 viene posto fuori ruolo per prestare servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. È il 1994 quando parte per il suo primo incarico all’estero: è secondo segretario commerciale ad Islamabad, dove l’anno successivo viene confermato con funzioni di Primo segretario commerciale. Nel maggio del 1998 lascia il Pakistan per l’Argentina: è Reggente presso il Consolato Generale in La Plata. Quattro anni dopo torna a Roma, prima alla DG Personale e poi alla Dg Italiani all'estero e Politiche Migratorie.
Nel 2005 è consigliere per l'emigrazione e gli affari sociali ad Ottawa, dove rimane fino al 2009, quando torna in Europa, per ricoprire l’incarico di primo consigliere per l'emigrazione e gli affari sociali a Parigi.
Nel 2013 torna alla Farnesina, questa volta alla DG Promozione Sistema Paese. nel 2015 è posto di nuovo fuori ruolo per prestare servizio quale Commissario Generale Vicario del Governo Italiano per Expo Milano 2015. Dall’agosto 2016 era Console Generale a Zurigo, incarico che ora lascia per Montecarlo.
“Con grande entusiasmo punto a collaborare con il Senegal e la regione in nuovi settori comuni, per avvicinare sempre più Europa e Africa, affrontando insieme sfide e opportunità del nostro tempo”. Così Giovanni Umberto De Vito, nuovo Ambasciatore d'Italia in Senegal.
Veneto, classe 1960, De Vito si laurea in scienze politiche all’Università di Padova ed entra in carriera diplomatica nel 1985. Il primo incarico alla Farnesina è alla Direzione generale Affari Economici. Nel 1989 lascia Roma per Israele: è secondo segretario commerciale a Tel Aviv, dove viene confermato con funzioni di Primo segretario commerciale nel 1990. Due anni più tardi è Console a Bordeaux e poi a Tolosa. È il 1997 quando torna a Roma ed entra nel Gabinetto del Ministro.
Nel 1999 è consigliere alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'O.N.U. a New York; nel 2004 è primo consigliere alla Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra. Tre anni più tardi torna alla Farnesina: prima alle dirette dipendenze del Direttore Generale per gli Affari Politici Multilaterali ed i Diritti Umani e poi come Inviato Speciale del Ministro degli Affari Esteri per la riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Nel 2010 viene posto fuori ruolo per prestare servizio presso il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali quale Consigliere Diplomatico, incarico che mantiene fino al 2013 quando lascia Roma per Malta: assume l’incarico di Ambasciatore a La Valletta, dove rimane fino al 2017.
Torna a Roma, prima alle dirette dipendenze del Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, poi come coordinatore delle politiche di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese del settore agroalimentare. Nel 2019 torna al Mipaaf come Consigliere Diplomatico, incarico che lascia ora per il Senegal dove succede a Francesco Paolo Venier.
“Italia e Uzbekistan, due Paesi dal ricco patrimonio storico che si stanno avvicinando. Lavorare insieme con le imprese, le università, il turismo, la scienza e la cultura per rafforzare ulteriormente le relazioni di amicizia con l’intera regione dell’Asia centrale”. Così Agostino Pinna, da oggi nuovo Ambasciatore d’Italia a Tashkent.
Torinese, classe 1968, Pinna si laurea in lingue e letterature straniere moderne all’Università di Torino ed entra in carriera diplomatica nel 1997. Il primo incarico è al Cerimoniale, dove viene assegnato nel settembre 1998. All’inizio del 2000 è secondo segretario commerciale a Kiev, dove l’anno successivo viene confermato con funzioni di Primo segretario commerciale.
Nel 2003 vola in India: è Reggente al Consolato Generale a Calcutta dove rimane fino al settembre 2007, quando torna alla Farnesina, prima alla Direzione Generale Paesi Mediterraneo e Medio Oriente, poi alla DG Risorse Umane e Organizzazione, infine alla DG Affari Politici e Sicurezza. Nel 2012 è Primo consigliere a Mosca. Nel 2016 torna a Roma: è Ispettore del Ministero e degli Uffici all’estero, incarico che ora lascia per l’Uzbekistan.
“Per tutelare e promuovere gli interessi nazionali in stretta collaborazione con tutti gli attori del Sistema Italia in Angola”. Con queste parole si è presentato Cristiano Gallo come nuovo Ambasciatore d’Italia a Luanda, in Angola.
Nato a Napoli il 22 agosto 1960, si è laureato in Scienze Politiche all’Istituto Universitario Orientale di Napoli. In seguito è stato poi secondo segretario commerciale ad Abu Dhabi, prima di diventare Primo segretario di legazionenel 1987. È poi volato a Bucarest, come Consigliere di ambasciata, nel 2004.
Dal 1° maggio 2011, sempre in posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, assume l’incarico di Coordinatore dell’area del cerimoniale all’estero nell’ambito dell’Ufficio del Cerimoniale di Stato. Confermato per il seguente cambiamento di Governo, in posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri quale Coordinatore dell’area del cerimoniale all’estero dell’Ufficio del Cerimoniale di Stato. Dall’agosto del 2016 è stato Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco, incarico lasciato ora per volare in Angola. (focus\ aise) 

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