GORIZIA-NOVA GORICA NOMINATE CAPITALE DELLA CULTURA UE

Gorizia-Nova Gorica nominate Capitale della Cultura Ue

ROMA\ aise\ - Nova Gorica, in Slovenia, e Gorizia, in Italia, saranno Capitale Europea della Cultura 2025. La decisione storica, annunciata nei giorni scorsi dal comitato sloveno, incorona gli sforzi delle due città “gemelle” che per decenni sono state divise da un muro. E oggi, il Presidente della Repubblica italiano, Sergio Mattarella, e quello sloveno, Borut Pahor, si sono detti “entusiasti” di questa decisione del progetto “Go! Borderless”: “questo è un meraviglioso esempio della costruzione di un futuro comune nell’Unione europea - hanno scritto in un comunicato congiunto i due presidenti -. L’identità europea comune nasce valorizzando la cooperazione e l’armonia delle diverse lingue e culture che la arricchiscono”.
In lizza con le due Gorizie erano rimaste altre tre città slovene, Lubiana, Pirano, Ptuj. Ma questa decisione, accolta con entusiasmo in piazza della Transalpina, luogo simbolo dove un tempo sorgeva proprio il muro che separava la città, segna un passo in avanti nella storia di un luogo dall’identità complessa dove si intrecciano le culture italiana, slava, e anche quella germanica, essendo stata per lungo tempo un centro di rilievo dell’Impero asburgico.
Questo territorio ha vissuto un XX secolo pieno e drammatico. È stato oggetto di contese, teatro di guerre sanguinolente, annessioni brutali e uno dei simboli delle divisioni. Nella prima guerra mondiale, con la città sotto l’impero Austro-Ungarico, le truppe italiane la conquistarono nell’agosto 1916, a prezzo di fiumi di sangue. Poi, nel 1943, fu di fatto annessa al Terzo Reich, subendo la spietata occupazione nazista fino al ’45. Fu anche, per breve durata, occupata dalle forze partigiane comuniste di Tito, che avevano l’intenzione di annetterla alla Jugoslavia ma che poi furono costrette a ritirarsi (nel sangue anche qui), dopo il trattato di pace di Parigi. Con questo, la città si divise: il centro urbano rimase all’Italia, mentre la parte del territorio comunale alla Jugoslavia. E proprio lì sorse negli anni Nova Gorica.
L’obiettivo del titolo onorifico di Capitale della Cultura Europea, dato ogni anno a due città appartenenti a Stati diversi dell’Ue, è di tutelare le ricchezze e le diversità culturali continentali, ma unendole per valorizzare le caratteristiche dei popoli che compongono l’Unione. Per il 2025, assieme a Nova Gorica e Gorizia, è stata nominata anche Chemnitz, città tedesca situata quasi al confine con la Repubblica Ceca che subì gravissimi danni durante la Seconda guerra mondiale e venne ribattezzata Karl Marx Stadt sotto il regime comunista della Germania orientale.
“Ci congratuliamo con entrambe le Gorizie - hanno scritto in conclusione i capi di Stato di Italia e Slovenia - e ci auguriamo che attraverso questo progetto approfondiscano il processo di cooperazione nello spirito di “Due Gorizie – Una città””. (aise) 

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