IIC: COSA VI ASPETTA

IIC: COSA VI ASPETTA

ROMA – focus/ aise - L’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico presenta la terza edizione del Premio Internazionale di traduzione di poesia dall’italiano allo spagnolo “M’illumino d’immenso”, organizzato in collaborazione con l'Ambasciata Svizzera in Messico e il Laboratorio Traduxit.
Nato nel 2018, il premio ha l’obiettivo di incoraggiare la traduzione e la diffusione della poesia italiana e svizzero-italiana nei paesi ispanofoni. I partecipanti dovranno tradurre in spagnolo due poesie: “Gli ireos gialli” del poeta italiano Luciano Erba e “La carta delle arance” del poeta svizzero di lingua italiana Pietro De Marchi.
Il premio è organizzato da Barbara Bertoni, direttrice di Traduxit, il laboratorio di traduzione letteraria collettiva dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, da Vanni Bianconi, poeta svizzero di lingua italiana e direttore di Babel – Festival di Letteratura e Traduzione di Bellinzona, e da Fabio Morábito, poeta e traduttore italo-messicano, docente di Traduzione presso la Universidad Nacional Autónoma de México. La giuria del premio sarà composta, oltre che da Bertoni e Morábito, anche da Hernán Bravo Varela, poeta e traduttore, direttore del Periódico de Poesia dell’Universidad Nacional Autónoma de México.
Al concorso possono partecipare traduttori di qualsiasi Paese e di qualsiasi variante dello spagnolo. Il vincitore riceverà in premio: 10,000 pesos messicani (circa 500 euro); l’iscrizione ad un corso dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico; libri di poeti e scrittori svizzeri offerti dall’Ambasciata svizzera in Messico; una settimana di soggiorno presso la Casa delle Traduzioni di Roma; e l’iscrizione annuale all’Associazione Messicana dei Traduttori Letterari.
La cerimonia di premiazione si terrà il 22 ottobre prossimo all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, in occasione della XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.
Nella prima edizione del premio (2018) sono state ricevute 119 proposte di traduzione da sedici Paesi diversi; nella seconda (2019) i concorrenti sono stati 109, di quattordici diverse nazionalità.
Il bando, che scade il 10 settembre, è disponibile a questo link.
La fama di Giambattista Tiepolo (1696-1770) si diffuse in Europa all'inizio del XVIII secolo. Ben presto attirò l'attenzione di grandi collezionisti d'arte. Sebbene Tiepolo non sia mai arrivato in Russia o in Scandinavia, i suoi dipinti furono molto apprezzati.
Per la prima volta in Finlandia, la mostra “Tiepolo. Venezia al nord” riunisce più di venti dipinti ad olio, disegni e incisioni di Giovanni Battista Tiepolo e di suo figlio Domenico. I capolavori di importanti collezioni museali in Scandinavia, Russia, Gran Bretagna e Italia testimoniano la fortuna del pittore nell'Europa settentrionale dal 19° fino al 20° secolo.
La mostra sarà ospitata dal Sinebrychoffin Taidemuseo, che l’ha organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Helsinki, la Fondazione Musei Civici di Venezia, il Museo Hermitage di San Pietroburgo, il Ministero dell’Educazione e della Cultura finlandese e l’associazione Sinebrychoff Art Museum Friends. L’esposizione aprirà al pubblico il 17 settembre e sarà allestita sino al 10 gennaio 2021.
“Punctum Contra Punctum. Simmetrie e Visioni nel Rinascimento italiano” è il tema del concerto che il chitarrista Simone Vallerotonda terrà il 10 settembre a Stoccolma per iniziativa dell’Ambasciata d’Italia in Svezia e dell’Istituto Italiano di Cultura.
L’esibizione, organizzata nell’ambito dello Stockholm Early Music Festival (SEMF), il più grande evento dedicato alla musica barocca, rinascimentale e medievale nei Paesi nordici, è una celebrazione del quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio: "Ad Urbino il Venerdi Santo, 6 aprile del 1483, alle tre di notte vide la luce Raffaello Sanzio. Raffaello iniziava la sua breve avventura terrestre, così intensa e bruciante da essere considerata leggenda; e il giuoco delle coincidenze sembra preordinare e favorire circostanze fedeli più che all’uomo al mito. Il Venerdì Santo 6 aprile del 1520, alle ore tre di notte, Raffaello moriva".
La pittura, l'architettura, la musica, la poesia, il teatro, la società, guardano al modello greco di perfezione e bellezza. Tutto guarda alla Natura come armonia, proporzione, simmetria. L'uomo è al centro dell'Universo e in questa nuova dimensione armonica e sinergica con la natura e con Dio, è artefice del proprio destino.
La valorizzazione di tutte le potenzialità umane è alla base della dignità dell'individuo, con il rifiuto della separazione tra spirito e corpo: la ricerca del piacere e della felicità è elogiata in tutte le sue forme come ricerca e conoscenza del proprio "io" secondo natura, ovvero all'interno del sistema Natura in cui l'uomo è al centro.
Il concerto, della durata di circa 50 minuti, si terrà alle 19 di giovedì 10 settembre presso la Chiesa finlandese (Finska Kyrkan) di Gamla Stan a Stoccolma.
Nato a Roma nel 1983, Simone Vallerotonda ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica. Affascinato dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza minimamente saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand. Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e gli Enciclopedisti. Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del concorso REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica da camera. Selezionato dalla Gioventù Musicale d’Italia, si è esibito nel triennio 2014-2017 nell’ambito delle Stagioni concertistiche organizzate da alcune sedi italiane della Fondazione. Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA, Australia, Sud America, Oriente, Europa, tra cui: Carnegie Hall di New York, Sydney Conservatorium, Teatro de la Ciudad a Città del Messico, Teatro Municipal di Santiago del Cile, Singapore Lyric Opera, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Theater an der Wien, Theatre de Champs Élysées di Parigi, Casa da Música di Oporto, Liszt Academy di Budapest, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e nei più importanti Festival tra cui: Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Sferisterio Opera Festival, Lufthansa Festival of Baroque Music, Settimane Musicali di Stresa, Ravenna Festival, Festival di Beaune, Festival di Ambronay, Musikfestspiele Potsdam, Festival di Bruges, Festival di Utrecht, Festival Monteverdi di Cremona, Festival Hactus Humanus Danzig, Festival OperaRara - Kracow, Poznan Baroque Festival. Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI, ABC, BBC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Polskie Radio, Kulturradio, RSI, Radio Classica, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparté, E Lucevan Le Stelle Records, Arcana Outhere Music. Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensembles tra cui: Modo Antiquo, Les Ambassadeurs, Imaginarium Ensemble, Cantar Lontano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha suonato con Vinicio Capossela… ma questa è un’altra bella storia! Insegna Liuto al Conservatorio “L. Refice” di Frosinone con cattedra a progetto. È fondatore de “I Bassifondi“, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo. È sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sia nell’attività solistica che in quella con I Bassifondi Ensemble. (focus\ aise) 

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