IL MAECI DI FRONTE AGLI SCENARI PIÙ DIFFICILI

ROMA – focus/ aise - Il Governo italiano esprime “sgomento" per la recente scoperta di numerose fosse comuni nell'area di Tarhouna, in Libia.
In una nota, richiamando le dichiarazioni del segretario generale dell'ONU Antonio Guterres, dell'alto rappresentante dell'UE Josep Borrell e della Missione UNSMIL, la Farnesina ha chiesto che “sia avviata un'indagine indipendente e trasparente affinché vengano individuati e puniti i responsabili”.
“L'Italia”, conclude la nota, “richiama tutte le parti coinvolte nel conflitto in Libia al pieno rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario”.
Per la serie d’incontri online Med Virtual Dialogues il 18 giugno, alle ore 15, Paolo Magri, direttore dell’Ispi, si è confrontato con l’inviato speciale ONU per la Siria, Geir O. Pedersen.
Pedersen è stato nominato inviato speciale per la Siria nell’ottobre 2018. Assume questa posizione dopo decenni di esperienza politica e diplomatica, avendo prestato servizio per il governo norvegese che per le Nazioni Unite. Tra gli incarichi più recenti, è stato ambasciatore della Norvegia presso la Repubblica Popolare Cinese e rappresentante permanente della Norvegia presso le Nazioni Unite (2012-2017). Per le Nazioni Unite ha prestato servizio come coordinatore speciale per il Libano (2007-2008) e rappresentante personale del segretario generale per il Libano meridionale (2005-2007). Nel 1993 è stato membro della squadra norvegese ai negoziati di Oslo che hanno portato alla firma della Dichiarazione dei principi e al riconoscimento reciproco tra l’Olp e Israele.
I Med Dialogues sono un appuntamento voluto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che si svolge dal 2015, a cui partecipano i vertici dei governi e delle istituzioni della regione MENA (Middle East and North Africa), insieme a esponenti del mondo economico, della società civile, a accademici ed esperti.
Con l’iniziativa Med Virtual Dialogues, ISPI e Farnesina promuovono una serie di dialoghi virtuali con i protagonisti della politica internazionale in vista dell’edizione del 2020 dei Med Dialogues, che si terrà a Roma dal 3 al 5 dicembre.
I dialoghi intendono essere interattivi e offrire l’opportunità al pubblico di partecipare a un dibattito virtuale sul futuro post-pandemia della regione con rappresentanti di alto livello di governi, organizzazioni internazionali e altri oratori di spicco.
"Nonostante le limitazioni imposte dall'emergenza pandemica, l'Italia ha continuato ad assicurare la protezione dei richiedenti asilo, adottando tutte le misure necessarie affinché le restrizioni ai movimenti di tutta la popolazione fossero compatibili con gli obblighi internazionali". Lo ha sottolineato il viceministro degli Affari Esteri, Emanuela Del Re, intervenendo alla conferenza stampa virtuale di presentazione del rapporto Global Trends dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR).
Del Re ha sottolineato la "costante collaborazione" con l'Unhcr, agenzia con la quale c'è "un rapporto che si dimostra sempre proficuo sia sul territorio nazionale sia nella gestione della dimensione esterna dell'emergenza migratoria. Posso pertanto confermare all’Alto Commissariato, e alla sua nuova Rappresentante in Italia, che il nostro Paese rimarrà al fianco di UNHCR come e più di prima, ovunque ve ne sarà bisogno".
Il vice ministro ha inoltre ricordato che "l'Italia continua ad essere l'unico Paese europeo che effettua evacuazioni dirette di rifugiati dalla Libia: se questa nostra esperienza fosse replicata da altri Stati occidentali, sarebbe molto più semplice poter estrarre i rifugiati dai centri di detenzione libici. È per queste ragioni che l'Italia è convinta che sia necessario un impegno meglio strutturato e condiviso a livello europeo per facilitare l'arrivo in modo legale, per ragioni umanitarie, di rifugiati particolarmente vulnerabili".
"Attraverso i corridoi umanitari, i reinsediamenti e le evacuazioni umanitarie dalla Libia, l'Italia "ha assicurato nell'ultimo triennio protezione internazionale a quasi 6000 rifugiati particolarmente vulnerabili accolti in Paesi di primo asilo che non sono nelle condizioni di offrire soluzioni durature", ha spiegato Del Re. "Iniziative cui potranno aggiungersi anche i corridoi universitari, che consentiranno a rifugiati provenienti dal Corno d’Africa di proseguire il loro percorso di studi in Italia nel prossimo biennio. Penso anche al generoso sostegno finanziario che abbiamo fornito all’Emergency Transit Mechanism organizzato da UNHCR in Libia, Niger e Ruanda, che", ha concluso il vice ministro Del Re, "ha consentito di spostare rifugiati, in vista del reinsediamento, dalla Libia verso località che offrissero condizioni di sicurezza accettabili". (focus\ aise)