il Maeci e l’Etiopia

ROMA – focus/ aise - Il Vice Ministro degli Esteri Emanuela Del Re ha avuto una conversazione telefonica con il Ministro della Pace dell’Etiopia, Muferiat Kamil, per un aggiornamento sulla situazione umanitaria nella regione del Tigray.
In relazione all'Accordo di accesso umanitario firmato tra il governo dell'Etiopia e le Nazioni Unite, riporta la Farnesina, Del Re ha ribadito l’importanza di una tempestiva attivazione dei corridoi umanitari. Ha quindi attirato l’attenzione di Kamil sulla necessità che vi sia effettivo accesso a tutte le persone bisognose, in tutte le aree interessate dalle conseguenze del conflitto.
“L’Italia è pronta a fornire l’aiuto necessario alle popolazioni civili colpite da conflitto”, ha detto Del Re, ricordando che l’Italia ha già predisposto un intervento per i profughi affluiti in Sudan, attraverso l'Alto Commissario ONU per i rifugiati e che ulteriori interventi sono previsti. Non appena le condizioni logistiche lo consentiranno, si sta predisponendo altresì l’invio di materiale umanitario, ha aggiunto, auspicando, infine, che “qualsiasi requisito operativo o amministrativo che disciplini l'assistenza umanitaria alle aree colpite nel Tigray non ritardi né limiti le operazioni necessarie per salvare vite umane”.
La Viceministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Marina Sereni, ha avuto oggi, 10 dicembre, un colloquio telefonico con la Ministra di Stato per la Cooperazione Internazionale degli Emirati Arabi Uniti, Reem Al Hashimi. Al centro del colloquio, in particolare, la crisi in corso in Etiopia nella regione del Tigray.
Sia Sereni che Al Hashimi hanno sottolineato la necessità da parte dei rispettivi Governi e della Comunità internazionale di intensificare gli sforzi affinché si avvii subito un processo di de-escalation del conflitto e possa partire un dialogo tra le parti. Altrettanto importante l’apertura di corridoi umanitari sotto l’egida ONU e l’assistenza agli sfollati. (focus\ aise)