Incontro Italia-Francia sul clima: c’è intesa sugli obiettivi Ue

ROMA\ aise\ - Al via la collaborazione tra Italia e Francia per decarbonizzare le economie nazionali. All’indomani della decisione dell'Unione europea di ridurre del 55% al 2030 le sue emissioni di gas serra, e alla vigilia del 5° anniversario dell'Accordo di Parigi, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha incontrato sabato scorso il ministro francese Barbara Pompili, titolare della Transizione Energetica.
“È un giorno importante per la Ue, con la decisione dell'obiettivo di riduzione delle emissioni”, ha spiegato il ministro francese della Transizione ecologica, Barbara Pompili. “Per noi è importante cominciare a lavorare con l'Italia su questi temi. L'anno prossimo ci saranno il G20, la Cop26 sul clima e la Cop15 sulla biodiversità. Abbiamo trovato numerose convergenze col vostro paese, su misure riguardanti il mercato delle emissioni e la riduzione del carbonio alle frontiere. A Roma ho incontrato anche il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, col quale ho discusso di transizione energetica nell'industria”.
Durante l’incontro si è discusso anche di economia circolare, di tutela del mare e degli oceani, delle Alpi e delle riserve naturali Unesco, rafforzando l’impegno e la collaborazione tra i due Stati nella lotta ai cambiamenti climatici.
“L'Accordo di Parigi è una pietra miliare nella lotta ai cambiamenti climatici – ha spiegato il ministro Costa –, dopo cinque anni, è diventato il luogo della politica, non solo europea, ma del pianeta e quindi chi vuole parlare di clima passa da quell'accordo. Quella è il luogo della gravitazione politica del pianeta”.
Il ministro Costa ha poi sostenuto che “il Recovery Plan ci dà la possibilità di accelerare la transizione verso una economia decarbonizzata. Con quei fondi possiamo costruire un meccanismo che consenta a grandi e piccole imprese di ottenere la loro transizione ecologica. Tra gli strumenti ci sono gli incentivi fiscali, ma anche la green finance: le banche, al momento di erogare i loro prestiti, potranno valutare l'indice di sostenibilità ambientale degli investimenti, sulla base di 6 indicatori definiti dal ministero dell'Ambiente”. (aise)