JOHN E FRANK

JOHN E FRANK

ROMA – focus/ aise – SI è conclusa ieri a Torricella Peligna, in provincia di Chieti, per l’edizione 2020 del John Fante Festival che si è aperta il 21 agosto sotto la direzione artistica di Giovanna Di Lello.
Ed è proprio Di Lello a citare le parole di Jim, il figlio dello scrittore italoamericano, nel suo racconto scritto appositamente per la nuova edizione del John Fante Festival “Il dio di mio padre” pensando ai numerosi problemi che affliggono il mondo in questo periodo, alla pandemia e alla paura che serpeggia inconsciamente ovunque, anche tra noi: “Mentre navighiamo nelle acque agitate del 2020, non posso fare a meno di ricordare il grande combattente che fu John Fante”.
“Il suo”, spiega ancora Di Lello, “è anche un invito a considerare John Fante in una nuova prospettiva, quella di un uomo resiliente, che ha saputo superare le difficoltà che un destino non felice gli ha presentato durante tutto l’arco della sua vita: la povertà e il razzismo nella sua infanzia, la sfortuna editoriale, la malattia che negli anni ha minato il suo corpo.
Ad aiutarlo sono stati certamente la sua grande passione per la scrittura e la convinzione di essere nato per lasciare un segno nell’universo che aveva scelto di esplorare. È stato forte e compassionevole John Fante, ha ragione Jim. E questo è un motivo in più per amarlo.
Seguendo l’esempio del nostro nume tutelare, anche noi del John Fante Festival abbiamo cercato di essere resilienti in questo anno in cui avremmo voluto celebrare la XV edizione con leggerezza per goderci i successi di questo piccolo miracolo di Festival che si rinnova ogni anno in Abruzzo, a Torricella Peligna.
Nonostante le difficoltà organizzative, finanziarie e sanitarie abbiamo deciso di esserci comunque. Una volta che ci si mette in cammino con ostinazione si varca anche la soglia. Ed eccoci qui con un programma da offrire al nostro amato pubblico”.
Il festival ha celebrato 15 anni di storia con “Dalla parte di John Fante. Scritti e testimonianze”, a cura della stessa direttrice artistica e di Toni Ricciardi, storico dell’emigrazione. Nato nell’ambito del Festival, il volume contiene i testi di Victoria, Jim e Dan Fante, Antonio Buonanno (presente al Festival), Fred Gardaphé (in collegamento streaming), Giuliana Muscio, Lia Giancristofaro (presente al Festival), Vinicio Capossela, Frank Spotnitz, Giancarlo De Cataldo, Marco Vichi (in collegamento streaming), Gaetano Cappelli, Simona Baldelli, Alessio Romano (presente al Festival), Gianni Vattimo e Sandro Veronesi. Il libro, dedicato al compianto amico e maestro, Francesco Durante, custodisce il suo ultimo contributo sull’amato Johnny Boy.
Al Festival non potevano mancare, neanche quest’anno segnato dal Covid-19, Victoria e Jim Fante, seppure in video, “a ricordarci che se siamo speciali è anche grazie alla loro presenza che si ripete negli anni”.
In digitale, da oltreoceano, giungerà anche la testimonianza del grande attore italoamericano Joe Mantegna, che nel 1989 interpretò Svevo Bandini nel film “Aspetta primavera, Bandini” del regista belga Dominique Deruddere. Quello che in Criminal Minds è l’agente speciale David Rossi racconterà in una video-intervista delle sue origine italiane e di Fante, accompagnato dal caro amico Ray Abruzzo, già presente al Festival nel 2015.
Ad arricchire il programma la partecipazione di un altro bravo attore, reduce di grandi successi televisivi, Alessio Vassallo, che interverrà in diretta streaming parlando della sua grande passione per l’opera di Fante.
Fantiano da sempre è anche il cantautore genovese Federico Sirianni, che quest’anno proporrà il suo ultimo album ispirato ai racconti dello scrittore colombiano Alvaro Mutis.
A caratterizzare la XV edizione della rassegna, più delle altre, sono i premi John Fante, che quest’anno hanno un palmares tutto al femminile. “E non può che farci piacere”, commenta Di Lello, “visto che il nostro Festival ha sempre voluto celebrare l’altra metà del cielo di John Fante nella persona di Joyce Smart, intellettuale e poetessa che ha sempre creduto nel suo talento.
Le tre finaliste del Premio John Fante Opera Prima sono Alice Cappagli, Arianna Cecconi e Claudia Petrucci, mentre la vincitrice del Premio alla carriera John Fante – Vini Contesa è Melania Mazzucco, scelta dal suo predecessore, lo scrittore Sandro Veronesi.
Femminile è anche gran parte della giuria dei letterati, composta dalla presidente Maria Ida Gaeta, Nadia Terranova, Claudia Durastanti e Masolino D’Amico.
“Il 16 agosto 1920 nasceva in Germania lo scrittore che ha legato più di tutti il suo nome a Fante, o meglio che, devoto alla sua scrittura, ha fatto sì che fosse riscoperto e ripubblicato tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta”. Come annuncia Di Lello, “il Festival non poteva non ricordare Charles Bukowski nell’anno del suo centenario e lo fa insieme allo scrittore Alessio Romano”.
“Lo sguardo sull’alterità ci appartiene da sempre proprio perché è presente nei romanzi di Fante attraverso i suoi protagonisti che sono quasi sempre degli antieroi. E dunque”, rende noto la direttrice artistica, “parleremo della vita, della morte e dei miracoli di Bonfiglio Liborio insieme allo scrittore abruzzese Remo Rapino, tra i più apprezzati di quest’ultima stagione letteraria, finalista del Premio Campiello 2020”.
La manifestazione si chiuderà con “nel cuore” Torricella Peligna e gli altri paesini abruzzesi “polverizzati da anni di spopolamento per riflettere, insieme agli studiosi Simone D’Alessandro e Rita Salvatore, su come ripartire dai borghi, per cambiare le città e ripensare lo sviluppo locale”.
““Be strong but have compassion”, scrive Jim nel suo racconto pensando a ciò che avrebbe detto suo padre di questi tempi. “E così sia”, noi rispondiamo. Il John Fante Festival non si arrende”, chiosa Giovanna Di Lello.
Il programma dettagliato del festival si può consultare sul sito ufficiale della manifestazione. Nonostante il Covid è stata un’edizione piena di sorprese quella di “Hello Frank!”, l’evento che si è tenuto il 21 e 22 agosto a Lumarzo per ricordare le origini liguri del grande Sinatra.
L’omaggio musicale degli artisti liguri a Frank Sinatra, il più grande cantante popolare del ‘900, è stato in programma nella frazione di Rossi, dove nel 1896, nacque la madre di “The Voice”, Natalina “Dolly” Garaventa, emigrata con i genitori negli Stati Uniti, nella città di Oboken, in New Jersey.
Venerdì sera alle 21 si svolge la notte “Ol’ blue eyes” con un tributo alla musica di Sinatra firmato da Gnu Quartet, Armando Corsi e Loredana D’Anghera.
Sabato 22 alla sera Gioacchino Costa in concerto.
In programma anche una mostra nella frazione di Rossi con gli oggetti, le fotografie, i libri, i mobili e i ricordi dell’emigrazione ligure nelle Americhe. (focus\ aise) 

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