LA RELAZIONE DI MANTIONE (CGIE) ALLA RIUNIONE-PAESE CON L’AMBASCIATA IN OLANDA

ROMA\ aise\ - Consigliere Cgie per l’Olanda, Andrea Mantione sabato scorso, 18 aprile, ha partecipato alla riunione paese svolta in video conferenza con le autorità diplomatiche italiane in Olanda e il Comites. Nella sua relazione introduttiva, Mantione ha fatto il punto sulle questioni di maggior interesse per gli italiani all’estero e sul lavoro svolto dal Consiglio generale in questo periodo.
Di seguito il testo della sua relazione.
“Il Cgie si è riunito diverse volte in video conferenza per discutere dei problemi legati al coronavirus, sia come commissione Continentale Europa e Africa del Nord, sia a livello di commissioni tematiche; naturalmente il Comitato di Presidenza è in continuo o perenne colloquio con le parti interessate del MAECI per portare avanti e far conoscere le proposte delle suddette commissioni.
Molti sono i documenti prodotti, che mi sono sempre premurato di far conoscere al Comites in Olanda.
Quali sono i risultati raggiunti e/o quelli da perseguire
Quelli concreti:
* La tassa IMU, viene rimandata a nuove e future date, come succederà per i connazionali in Italia (ottobre?)
* Il termine di presentazione del certificato di esistenza in vita o cosiddetto CEV, viene prolungato sino a fine anno e la City Bank, pagherà le pensioni a tutti fino a gennaio 2021, anche a chi non avrà presentato in tempo il certificato.
* Gli enti gestori dei Corsi di lingua e cultura italiana all’estero riceveranno quanto prima un acconto del 50% invece che al 30%, con la possibilità di richiedere un ulteriore anticipo del 20% sul saldo dell’anno scorso.
* A breve arriverà la conferma ufficiale che le video conferenze tenute dai Comites, anche se non pubbliche, sono a tutti gli effetti valide; questo per evitare in futuro discussioni inutili e dannose, su questo argomento.
* Sono già stati assegnati ai Comites i primi contributi. A breve ci saranno gli accrediti dei contributi ai Comites e chi non ha avuto ancora conferma, suoni il campanello d’allarme presso i consolati di riferimento.
* Ci siamo dati tanto, anche troppo da fare, contribuendo al rientro di 60.000 connazionali, dando informazioni sia alle autorità diplomatiche consolari, che ai connazionali stessi e premendo anche sull’unità di crisi della Farnesina.
* Chiesto ed ottenuto il ripristino della legge n° 402 del luglio 1975, che dà la possibilità di avere il sussidio di disoccupazione di 6 mesi, ai cittadini rimpatriati, che hanno perso il posto di lavoro, basta farne domanda all’INPS entro i 30 giorni dal rientro. Ugualmente abbiamo indicato misure analoghe nel decreto legislative di aprile per i connazionali residenti in paesi extra europei.
Quelli virtuali (perchè entro la prossima settimana, dal 20 aprile, la Camera approverà in forma definitive il decreto CURA ITALIA oppure le misure sono dipendenti dalla riunione dei capi di stato o di governo nell’incontro dell’Eurogruppo del 23 aprile):
1. Abbiamo sollecitato il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale affinchè fosse raddoppiata la somma dell’assistenza diretta e indirettta. Sono stati aggiunti 5 milioni ai 6 già stanziati nella finanzia per il 2020, di cui quattro per l’assistenza ed uno per facilitare in qualche modo i rientri di persone indigenti. Avevo personalmente proposto, che questi soldi fossero messi a disposizione dei Comites, perchè conoscono o dovrebbero conoscere la comunità e i suoi fabbisogni e, questo avrebbe dato loro visibilità tra la comunità rappresentata -visibilità della quale credo abbiano tanto bisogno – ma si é preferito, lo capisco, farli gestire direttamente dai consolati. In tal senso, anche la nostra cancelleria consolare ha partecipato a una video conferenza con il direttore della DGIT, min. plen. Luigi Maria Vignali, insieme a tutti i consolati in Europa, nella quale sono stati definiti i criteri per l’assegnazione della suddetta assistenza, punti che io non conosco a fondo e, quindi, non posso comunicare.
2. Il CGIE ha chiesto e credo ottenuto che chi rientra a causa del coronavirus e ne ha i requisiti, percepisca il RdC, come i residenti in Italia.
3. Il CGIE ha chiesto che per il reddito di emergenza, finanziato dalla UE con i famosi 100 miliardi del programma europeo SURE - nella quota spettante all’Italia - siano destinate somme anche per i connazionali fuori dai patri confini, anche se hanno lavorato in nero o in grigio scuro, queste sono risorse finanziarie, che dipendono dalla riunione del consiglio europeo del 23 aprile pv.
Tutti questi interventi sono in principio per gli iscritti AIRE e qualcuno, come quello del Programma SURE, anche per i non iscritti.
Questo e altro sono in linea di massima i lavori svolti dal CGIE fino a oggi, ma attenzione: il nostro paese non naviga finanziariamente in acque tranquille, anzi tormentate, quindi sarebbe utile, (se me lo posso permettere, in caso contrario chiedo venia, ma me lo permetto lo stesso) istituire un gruppo di lavoro, per studiare come accedere a tutti gli aiuti che l’Olanda dà ad imprese e lavoratori in questo periodo di Emergenza.
Sono al corrente che la camera di commercio italo-olandese dà tante informazioni sulle piccole PMI, ma poche per gente indigente. Questo gruppo di lavoro, oltre a dare informazioni ai connazionali, potrebbe supportare la Cancelleria Consolare, sugli ammortizzatori sociali, di cui è dotato il paese che ci ospita.
Qui di seguito trovate i dettami capito V del DL 17 marzo, n° 18 “Cura Italia”.
Articolo 72 del capitolo cpv 4-bis a 4-quater
“Nel corso dell’esame al Senato, sono stati introdotti tre nuovi commi da 4-bis a 4-quater i quali prevedono misure per il potenziamento dell'assistenza ai connazionali all'estero in situazione di difficoltà. In particolare, il comma 4-bis stanzia: 1 milione per l’anno 2020 per le misure a tutela degli interessi italiani e della sicurezza dei cittadini all’estero in condizioni di Emergenza; 4 milioni per l’anno 2020 per le misure di assistenza ai cittadini all’estero in condizioni di indigenza o di necessità. A tale ultimo riguardo, comma 4-ter autorizza, fino al 31 luglio 2020, l’erogazione dei sussidi – nei limiti dell’importo complessivo di spesa predetto - senza promessa di restituzione anche a cittadini non residenti nella Circoscrizione Consolare.
Link per scaricare il PDF del DL Cura Italia”. (aise)