La salute del sistema sanitario Africa: Amref avvia una commissione di esperti

ROMA\ aise\ - Amref Health Africa ha istituito lunedì scorso, 7 dicembre, una commissione indipendente per esaminare i progressi del continente africano verso il raggiungimento degli obiettivi di copertura sanitaria universale (UHC) entro il 2030.
La forte crescita economica degli ultimi anni – spiega l’ONG – “ha contribuito a ridurre la povertà, a livello globale, di circa il 43% della popolazione. Tuttavia, con l’aumento della popolazione africana – si stima che raggiungerà i 2,5 miliardi entro il 2050 – molte regioni del continente devono affrontare sfide fondamentali per creare le basi per una crescita inclusiva a lungo termine. Molti Paesi devono ancora lottare con alti livelli di mortalità infantile e materna, la malnutrizione è fin troppo comune e la maggior parte dei sistemi sanitari non è in grado di affrontare efficacemente le epidemie e il crescente carico di malattie croniche. Queste sfide richiedono impegni rinnovati e progressi accelerati verso la copertura sanitaria universale (UHC): il principio secondo cui tutti devono avere un equo accesso a servizi di qualità, per soddisfare bisogni di salute, senza incorrere in difficoltà finanziarie legate al loro pagamento”.
La Commissione dell’Africa Health Agenda International Conference (AHAIC) sullo stato dell’UHC in Africa, dunque, oltre a riesaminare i progressi del continente, fornirà raccomandazioni su leadership, responsabilità, tecnologia e innovazione e sicurezza sanitaria, per aiutare a condurre il continente verso il raggiungimento degli obiettivi di copertura sanitaria universale entro il 2030.
L’organismo indipendente – chiarisce Amref – consegnerà il suo mandato attraverso undici commissari selezionati da una vasta gamma di discipline e settori in tutta l’Africa; esperti globali e leader di pensiero o di opinione, che forniranno una guida preziosa, si impegneranno con le principali parti interessate e raccoglieranno dati per fornire una panoramica accurata del progresso collettivo delle nazioni africane verso il raggiungimento dell’UHC. I commissari metteranno inoltre in luce le pressanti sfide affrontate da diversi Paesi e lavoreranno a stretto contatto con i governi, i responsabili delle politiche e i team di implementazione in modo da promuovere la fornitura di servizi sanitari accessibili a tutti.
L’obiettivo prossimo della Commissione AHAIC sarà lo sviluppo di un rapporto sullo stato della copertura sanitaria universale nel continente africano. Il rapporto fornirà un resoconto dettagliato dei passi compiuti finora dai governi africani per raggiungere l’UHC nei propri Paesi, e comprenderà una narrazione dei successi, delle difficoltà e delle lezioni apprese nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi di copertura sanitaria universale. I risultati del rapporto saranno presentati alla quarta edizione della Conferenza AHAIC sponsorizzata da Amref, che si terrà dall’8 al 10 marzo 2021.
“I commissari hanno un compito importante. A soli tre mesi dalla Conferenza AHAIC, lavoreranno con un team multi-stakeholder e impiegheranno varie metodologie di ricerca per sviluppare e fornire un rapporto completo che informerà le successive discussioni riguardanti l’UHC in Africa. Il rapporto servirà come tabella di marcia e come punto di riferimento sui progressi compiuti finora, visti attraverso una lente africana”, ha affermato il dottor Githinji Gitahi, CEO Globale di Amref Health Africa e co-presidente del comitato direttivo UHC 2030.
Commentando i criteri di selezione, il dottor Gitahi ha osservato: “il comitato di selezione ha riunito una commissione onnicomprensiva ed inclusiva, per età e per sesso, che riflette la ricca diversità del continente e che riunisce esperti sanitari globali, versatili e rispettati in tutta l’Africa”.
Per il raggiungimento degli obiettivi di copertura sanitaria universale è necessario un maggiore accesso ai servizi sanitari; un miglioramento della fornitura di servizi sanitari efficaci e di qualità; un’istituzione di meccanismi volti a garantire finanziamenti pubblici adeguati e sostenibili e un rafforzamento della responsabilità collettiva nei confronti della salvaguardia di trasparenza e efficienza.
“L’impegno dei Paesi africani per il raggiungimento dell’UHC deve essere seguito da azione, riflessione e più azione. Il progresso dipenderà fondamentalmente da un’azione politica genuina e sostenuta. Questa commissione intende aiutare tutti noi a riflettere sui progressi, sui successi e sulle sfide dell’UHC dell’Africa, oltre ad articolare le aree di azione per accelerare il progresso”, osserva Edwine Barasa, uno dei co-presidenti della commissione.
Oltre a Berasa (Kenua), compongono la commissione Solange Hakiba (Rwanda), Dr. Ama Pokuaa Fenny (Ghana), Foyeth Kamdem Eugène Lebrun (Cameroon), Dr. Lola Dare (Nigeria), Prof. Francis Omaswa (Uganda), Dr. Onisoa Rindra Ralidera (Madagascar), Gerald Manthalu (Malawi), Dr. Shakira Choonara (South Africa), Dr. Karim Bendhaou (Tunisia) e Prof. Shabir Moosa (South Africa). (aise)