La voce degli eletti all’estero (2)

ROMA – focus/ aise – “Il sistema di formazione duale scolastico e professionale nei Paesi germanofoni: buone pratiche e fattori di successo per l'innovazione” è il titolo del webinar informativo organizzato dal Centro Studi Machiavelli a Montecitorio martedì prossimo, 15 dicembre, dalle 12:00 alle 12.30.
A darne notizia è Simone Billi, deputato della Lega e membro del Centro Studi, che modererà l’incontro. Relatore sarà il professore Emanuele Carpanzano, direttore del Dipartimento tecnologie innovative della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.
“I Paesi germanofoni hanno il più basso tasso di disoccupazione giovanile in Europa”, annota Billi. “Un dato determinato anche dal ruolo della formazione professionale duale”, spiega Billi, secondo cui “le scuole italiane, sia nel nostro Paese che all’estero, potrebbero prenderlo a modello anche per una più solida ripresa economica nel dopo-covid”.
Il webinar sarà trasmesso in diretta sul sito della Camera webtv.camera.it.
Tanti i partner dell’iniziativa ringraziati da Billi: London One Radio, Radio Sparlamento, GiocoNews.it, iNews, IusLaw Web Radio, Assocamerestero, la Camera di Commercio Italo Tedesca, i Comites di Zurigo, Varsavia e Madrid e la Berlino Schule.
“Mi sarei aspettata consenso e incoraggiamento da parte del MAIE per l’interrogazione sui gravi ritardi nell’espletamento delle pratiche di cittadinanza nel consolato di Rosario, in Argentina. Invece, i proconsoli di questo movimento/fazione, che esiste solo per consentire di contrattare qualche strapuntino nel governo di turno, qualunque ne sia il colore, l’hanno presa come un reato di lesa maestà e sono immediatamente scattati a difesa dell’esistente. Che, come sappiamo, è assai triste a Rosario, nonostante il lodevole impegno del Console e degli impiegati, e in genere in Sud America, considerando i tempi di attesa cui i connazionali sono soggetti per le richieste di cittadinanza”. A parlarne è oggi in una nota Francesca La Marca, deputata del Pd eletta in Centro e Nord America.
“Da parte loro, si nega addirittura il diritto di fare il proprio mestiere di parlamentare a chi ha diverse idee in tema di cittadinanza, dimenticando che il primo dovere di un eletto è quello di far rispettare le leggi, finché sono in vigore, e tutelare i diritti dei connazionali che da quelle leggi discendono, al di là di personali convinzioni. Naturalmente, quando si cerca di sotterrare la polvere sotto il tappeto, si finisce sempre lì: “Ma il problema è ben altro”. Ebbene, per questi tenaci cultori del “benaltrismo” degli altri, che mi accusano di non osare di porre le vere questioni ai ministri del PD per allineamento di partito, ho una risposta calda di giornata: l’elenco degli emendamenti presentati alla legge di bilancio 2021, all’esame della Camera”.
“Personalmente - ha aggiunto ancora l’eletta all’estero -, ho dato priorità assoluta alla questione dei servizi consolari e dell’aumento del personale, chiedendo un aumento di sei milioni per il rafforzamento dei consolati, l’assunzione permanente nei ruoli MAECI di altri 80 contrattisti, la restituzione non più del 30% ma del 50% ai consolati delle percezioni sulle cittadinanze con l’eliminazione della clausola dei digitatori, il raddoppio dei contributi ai consoli onorari. In più, ho sottoscritto gli emendamenti per il miglioramento delle retribuzioni del personale a contratto. Senza contare, passando dai servizi alle persone, la richiesta da me sottoscritta di integrare di altri 2,5 milioni i fondi dell’assistenza, dopo i 2 milioni già ottenuti alcuni mesi fa, e di estendere il reddito di cittadinanza agli italiani che tornano dall’estero, che a suo tempo ne sono stati esclusi, nel beato silenzio del Sottosegretario Merlo”.
Per concludere, La Marca ha detto che “c’è chi pensa di fare politica aggredendo dalle gazzette e chi cerca soltanto di fare il suo mestiere di eletto, senza curarsi dei recinti elettorali e senza far caso alla faziosità degli interlocutori”.
“Sullo Schema di decreto ministeriale recante regolamento in materia di Patrimonio Destinato i tempi sono troppo stringenti per una materia così complessa. Il Parlamento non può esprimersi entro il termine del 9 dicembre, chiediamo al Governo una proroga a gennaio 2021”. È quanto sostiene Massimo Ungaro, capogruppo di Italia Viva in Commissione Finanze di Montecitorio e relatore dell'Atto Governo 222 “Schema di decreto ministeriale recante regolamento in materia di requisiti di accesso, condizioni, criteri e modalità degli interventi del Patrimonio Destinato”, cioè il decreto che intende dare attuazione all'articolo 27, comma l del “decreto Rilancio” che prevede la costituzione, nell'ambito di Cassa Depositi e Prestiti, di un patrimonio le cui risorse sono destinate all’attuazione di interventi e operazioni di sostegno e rilancio del sistema economico-produttivo italiano, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19.
“Il patrimonio destinato – sottolinea Ungaro – è una delle più importanti iniziative di politica economica per contrastare la crisi e sostenere quelle aziende solvibili ma in difficoltà. È fondamentale quindi assicurare un pieno coinvolgimento del Parlamento, altrimenti si rischia di sbagliare”.
Grazie a un costante lavoro di squadra tra il Console Generale Miraglia e l’Ambasciata d’Italia in Brasile, in continuo raccordo con il governo italiano, le autorità brasiliane hanno detto sì all’inserimento curricolare dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole dello stato di Rio de Janeiro. Dal prossimo anno, dunque, sarà già possibile avviare le attività didattiche della prima scuola statale bilingue e bi-culturale.
Esprime la propria soddisfazione il Sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo: “la nostra lingua è senza dubbio ciò che più ci rappresenta nel mondo. La cultura italiana è il nostro più grande tesoro. Perseguivamo l’obiettivo da diverso tempo e per questo abbiamo lavorato, come governo, in forte sinergia con le nostre rappresentanze diplomatico-consolari in terra brasiliana”.
“Complimenti per il lavoro svolto da Consolato Generale e Ambasciata d’Italia, quella che arriva oggi dal Brasile è un’ottima notizia”, aggiunge. “Soprattutto perché il governo brasiliano ha già espresso il suo grande interesse a un ulteriore e progressivo sviluppo della collaborazione tra le istituzioni italiane operanti nel settore della promozione culturale”.
“Il risultato ottenuto – evidenzia concludendo il sottosegretario – è ancora più importante e assume particolare rilievo, se si pensa che in Brasile la maggior parte dei corsi d’italiano è gestita dai privati”. (focus\ aise)