LE INIZIATIVE DELLA RINASCITA

ROMA – focus/ aise - È in via di definizione il progetto di digitalizzazione e riordino di parte dei fondi archivisti dell’Archivio del museo storico fiumano, realizzato con i contributi della Regione Lazio e con il Consiglio Nazionale delle ricerche. La Società di studi fiumani, sorta a Fiume nel 1923 (oggi Rijeka in Croazia), fu ricostituita con il suo Archivio Museo Storico a Roma nel 1960, dopo l’esodo dei fiumani avvenuto in seguito all’occupazione jugoslava della città nel 1945.
I fondi depositati nell’Archivio – Museo storico di Fiume sono stati donati da singoli o da famiglie di esuli giuliano-dalmati, in particolare originari della città di Fiume. Alcuni fondi sono stati inventariati e descritti, per cui si dispone sia di un inventario informatizzato interno, a disposizione degli utenti, sia di una descrizione effettuata con il software Gea che ha reso disponibile la loro visibilità nel portale di Archivi del Novecento. Tuttavia, sia il software sia il portale hanno cessato la loro operatività, alla quale è succeduta quella del portale Lazio ‘900 (interoperabile con il SAN) che usufruisce della piattaforma ArchiUI.
Per questo motivo, la Società di Studi Fiumani ha incaricato la società Promemoria della migrazione dei dati dai due ambienti digitali. Grazie alla realizzazione di questo progetto, la Società di Studi Fiumani con il suo Archivio Museo Storico di Fiume è compresa tra gli importanti istituti storici che fanno parte di Lazio ‘900. I fondi riversati sono quelli relativi all’Archivio Riccardo Zanella, al fondo CAI-Sezione di Fiume, al fondo Personalità Fiumane e al fondo Arsa.
L’Archivio Museo Storico di Fiume conserva molti cimeli, documenti, periodici e monografie su “L’Impresa di Fiume” ad opera di Gabriele D’Annunzio. A cento anni dall’inizio dell’Impresa nel settembre 1919, l’Archivio Museo Storico di Fiume prosegue l’opera di recupero e valorizzazione del proprio materiale documentale inerente quell’evento storico che segnò il primo dopoguerra italiano ed europeo. Dopo la pubblicazione, nel 2009, dell’inventario delle lettere originali e in copia a firma del cosiddetto “Vate” presso il proprio Archivio, la Società di Studi Fiumani ha inteso raccogliere e ordinare cronologicamente in un unico fondo tutti i volantini e manifesti a stampa in suo possesso (originali e in copia digitale) circolanti a Fiume dal settembre 1919 al gennaio 1921. Si è provveduto in tal modo alla selezione e alla digitalizzazione dei volantini e manifestini originali risultanti a firma di Gabriele d’Annunzio. Il riordinamento e la digitalizzazione sono propedeutici alla realizzazione di un catalogo che la Società di Studi Fiumani pubblicherà per la fine del 2020 con il sostegno di altri contributi legislativi non regionali. Il fondo ora costituito, e composto di 72 (settantadue) volantini e manifesti a stampa a firma di Gabriele d’Annunzio originali e in copia digitale, cui si devono aggiungere 12 (dodici) volantini e manifesti non recanti la firma di d’Annunzio, può finalmente giovarsi di un inventario analitico messo a disposizione degli utenti in sede; successivamente sarà reso disponibile anche sul sito web della Società di Studi Fiumani. Da un punto di vista della consistenza, il fondo contiene, di alcuni volantini, anche le copie che spesso rappresentano, a loro volta, dei pezzi unici perché di altro colore o formato. Tutte le varianti con le indicazioni dei colori e delle misure sono descritte nell’inventario, che è riportato nel sito web.
L’Archivio Museo Storico di Fiume custodisce decine di album fotografici contenenti rare immagini e documenti unici. Si è stabilito di intraprendere un’opera di tutela di alcuni di essi attraverso opera di digitalizzazione al fine di consentire sia una più facile consultazione e promozione del patrimonio iconografico dell’Archivio, sia una più efficace salvaguardia dell’antico materiale a rischio di deterioramento. Molte delle fotografie digitalizzate hanno subito un processo di post produzione e restauro, essendo gli originali logorate dal tempo. Il progetto è stato realizzato dalla Società ASW e ha riguardato in particolar modo: foto istantanee scattate durante l’Impresa di Fiume (1919-1920) rilegati con didascalie manoscritte in rosso; lettere autografe a firma di Gabriele d’Annunzio a personalità fiumane, Senatore Antonio Grossich , Lenaz e altri; antiche mappe e vedute della Città di Fiume; gite escursionistiche organizzate dal CAI (Club Alpino Italiano sezione di Fiume); bombardamenti su Fiume durante il secondo conflitto mondiale.
Ma il progetto di digitalizzazione va anche più in là, con il pregiatissimo e rarissimo Manoscritto cinquecentesco “Gli Statuti della Libera Città di Fiume” (datato 1527). A cura del Centro Nazionale per le ricerche - Cnr.
Il progetto di digitalizzazione degli antichi Statuti della città di Fiume è stato affidato dalla Società di Studi Fiumani alla Biblioteca centrale “G. Marconi” del Cnr. La riproduzione digitale del manoscritto è proceduta per fasi. Inizialmente, sono state scansionate tutte le pagine del manoscritto. Successivamente, si è provveduto ad unirle indicizzando le singole voci che comparivano nel sommario originale per poterle linkare con i relativi paragrafi alle rispettive pagine interne. Si è riusciti anche a colmare alcune lacune interne al testo per rendere il lavoro più completo. Il manoscritto digitalizzato è già consultabile dagli studiosi presso la sede dell’Archivio Museo storico di Fiume in formato pdf. Per il futuro è auspicabile che questa forma prodromica di navigazione ipertestuale venga integrata successivamente con un’indicizzazione terminologica completa, che permetta un’interazione totale e una ricerca semantica di dettaglio che coadiuvi al lavoro dei ricercatori anche da remoto.
E poi: Una donazione dalla Svizzera alla Protezione civile abruzzese. A raccogliere i fondi è stata l’Associazione Abruzzese “La Campagnola”, presieduta da Rosa Sollberger.
Ne dà notizia il Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo – Cram, spiegando che l’associazione attiva nella regione di Basilea ha donato 1000 euro alla Protezione civile regionale.
“Continuano le iniziative di solidarietà per l'emergenza Coronavirus dalle Comunità di Abruzzesi nel Mondo”, commenta il Cram. “Sempre con l'Abruzzo nel cuore”.
Infine: La Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo inaugura una nuova rubrica dedicata alle testimonianze dei corregionali all’estero durante l'emergenza Covid-19. I materiali raccolti daranno vita ad una mostra fotografica e documentale sul museo virtuale MIGRER, che racconterà l'emergenza sanitaria globale attraverso i contributi delle nostre comunità all'estero.
“Negli ultimi mesi il mondo si è trovato a fare i conti con un nemico sconosciuto che ha messo a dura prova interi paesi e comunità, da tutti i punti vista. Nel mondo la pandemia si è mossa con tempi e modalità diverse e i paesi hanno messo in campo strumenti e misure molto differenti: ecco perché – spiega la Consulta – vogliamo avviare un dialogo con le comunità di emiliano-romagnoli nel mondo finalizzato, a sapere come stanno vivendo questo difficile momento storico e conoscere la situazione attuale nei Paesi in cui risiedono i nostri corregionali”.
“Lo faremo attraverso le testimonianze, interviste e fotografie che raccoglieremo nella nuova rubrica “Speciale Covid-19: parola agli emiliano-romagnoli nel mondo”: uno spazio da riempire con parole, riflessioni, immagini”, spiega ancora la Consulta, anticipando che i materiali raccolti confluiranno in una mostra fotografica e documentale su “MigrER - museo virtuale dell'emigrazione emiliano-romagnola nel mondo” - che racconterà l'emergenza sanitaria globale attraverso gli occhi dei nostri corregionali all'estero.
L’invito a partecipare è dunque rivolto agli emiliano-romagnoli o ai discendenti di emiliano-romagnoli residenti all'estero.
Chi vorrà, potrà inviare una testimonianza che potrà essere una a scelta tra una breve video intervista - non più di 5 minuti -, oppure inviando un breve testo - non più di una cartella word – o un breve audio – non più di 5 minuti – rispondendo alle 10 domande preparate dalla Consulta: 1. In quale paese risiedi? Da quanto tempo? Da dove vieni/qual è la provenienza della tua famiglia? 2. Come è la situazione attuale nel tuo paese /nella tua Regione / nella tua città? 3. Hai vissuto/state vivendo una fase di lockdown? Come è cambiata la tua vita durante questo periodo? 4. Come si è mosso il tuo paese per contenere la pandemia da Covid-19? 5. Qual è la situazione economico-sociale del tuo paese? Quali sono le maggiori preoccupazioni per la ripresa? 6. Come sta vivendo la tua comunità questa situazione? 7. Conosci qualche iniziativa/ hai realizzato qualche iniziativa (tu o la tua associazione) volta ad aiutare la comunità/le fasce più deboli? 8. In base alla tua esperienza personale (lavorativa/associativa/ di studio) vuoi raccontarci come vi siete organizzati durante questo periodo (smartworking, didattica a distanza, riunioni online...)? 9. Quale sarà la prima cosa che farai dopo che la pandemia sarà finita? Che cosa hai imparato da questa esperienza così forte? 10. Che cosa ti è mancato/ti manca di più della tua quotidianità precedente? Che cosa, invece, credi conserverai anche in futuro?
In alternativa si può inviare una o più immagini, fotografie, illustrazioni (realizzate personalmente o da altri ma sempre citando la fonte) con didascalie esplicative.
Il materiale e qualsiasi richiesta di informazione va inviato a: analiza.serra@regione.emilia-romagna.it (Per i video e gli audio si può utilizzare WE transfer: https://wetransfer.com/). (focus\ aise)