LE RELAZIONI TRANSATLANTICHE NELL’EPOCA DEL “NEVER NORMAL”: L’AMBASCIATORE VARRICCHIO ALL’EVENTO DELL’AMERICAN CHAMBER OF COMMERCE

LE RELAZIONI TRANSATLANTICHE NELL’EPOCA DEL “NEVER NORMAL”: L’AMBASCIATORE VARRICCHIO ALL’EVENTO DELL’AMERICAN CHAMBER OF COMMERCE

WASHINGTON\ aise\ - “Nulla sarà più come prima. USA e Europa, grazie alla loro integrazione senza eguali sul piano politico e economico, hanno gli strumenti per “leggere” questa crisi affinchè il mondo di domani possa essere migliore della “normalità” che ci lasciamo alle spalle”. Così ieri, 22 luglio, l’ambasciatore d'Italia a Washington, Armando Varricchio, nel corso del suo intervento all'incontro su “Le relazioni transatlantiche nell'epoca del never normal: diplomazia e business", organizzato dall’American Chamber of Commerce.
Al dibattito, introdotto dal presidente di AmCham, Luca Arnaboldi, e dal consigliere delegato Simone Crolla, hanno partecipato anche il presidente di Campari, Luca Garavoglia, e l’economista della Harvard Business School, Dante Roscini.
All’indomani dell’importante Consiglio Europeo, al quale l’Italia ha dato un contributo cruciale per raggiungere l’accordo sul bilancio pluriennale dell’UE e sul Recovery Fund, l’evento ha ribadito come Europa e Stati Uniti rimangano l’architrave della ripresa post-covid. Ideali e valori condivisi, democrazia e stato di diritto, investimenti in ricerca e sviluppo, lavoro e cultura d’impresa, apertura dei mercati: sono questi i punti di forza di un’Alleanza impegnata ad affrontare sfide sempre complesse alla propria sicurezza.
In questo quadro, ha sottolineato l’ambasciatore Varricchio, “l’Italia, Paese fondatore dell’UE e forte di un rapporto strategico con gli USA sul piano politico, economico, industriale, tecnologico e culturale, potrà svolgere un ruolo cruciale per percorrere con successo la strada del futuro ed avvicinare sempre più le due sponde dell’Atlantico”.
La forza del rapporto Italia-USA non è venuta meno nel corso della crisi come testimoniato dalla decisione dell’Amministrazione di destinare 100 milioni di dollari a sostegno dell’Italia, dai 50 milioni di euro di donazioni da parte di imprese americane e dalle numerose manifestazioni di solidarietà pervenute da ogni angolo degli USA. Particolarmente appezzato dalla comunità scientifica americana è stato il flusso di informazioni fornito dall’Italia nella fase iniziale della pandemia. I due Paesi sono ora impegnati insieme nello sviluppo di vaccini e terapie efficaci.
Nel corso del suo intervento, l’ambasciatore Varricchio ha ricordato i dati dell’interscambio commerciale tra Italia e USA (oltre 100 miliardi di USD nel 2019), l’ammontare complessivo degli IDE (70 miliardi di USD), il grande interesse per le tecnologia e l’innovazione italiane e per il Made in Italy in generale, gli strumenti messi a disposizione dal governo e dalle agenzie italiane per sostenere le imprese e il “Patto per l’Export” varato dal Ministero degli Affari Esteri lo scorso 8 giugno. (aise)


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