“LE TRACCE LASCIATE: GLI ITALOCANADESI ALL’OPERA” NEL WEBINAR DI IIC MONTREAL E AICW

“LE TRACCE LASCIATE: GLI ITALOCANADESI ALL’OPERA” NEL WEBINAR DI IIC MONTREAL E AICW

foto di Vincenzo Pietropaolo, Parte di un murale a Letino, Campania

MONTREAL\ aise\ - “Le tracce lasciate: gli Italocanadesi all’opera” è il tema del webinar, che, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, insieme all’Association of Italian Canadian Writers (AICW) e al Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne dell’Università degli Studi di Torino, si terrà giovedì 8 ottobre, alle ore 13:00 locali, sulla piattaforma Zoom.
Il seminario rientra nell’ambito della serie dedicata all’opera della scrittura, un’esperienza animata da autori italocanadesi, traduttori, registi, giornalisti, editori, blogger…
Carmen Concilio e Maria Cristina Seccia introdurranno il tema e le finalità della XVIII Conferenza biennale dell’AICW, intitolata “The traces we leave: italian-canadians and their works”, organizzata da Domenico Beneventi e Licia Canton all'Università degli Studi di Torino, dal 6 all'8 ottobre 2021.
Il webinar, aperto dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, Francesco D’Arelli, presenterà estratti dei contributi preparati per la XVIII Conferenza biennale, nonché note di commento di Joseph Pivato, la descrizione di una foto di Vincenzo Pietropaolo, letture letterarie di John Calabro, Arianna Dagnino e Gianna Patriarca e il documentario “Creative spaces: queer and italian canadian”, diretto da Licia Canton.
John Calabro, nato in Sicilia e cresciuto in Francia, è arrivato in Canada da adolescente. John è educatore, editore, imprenditore culturale ed autore. Ha pubblicato Bellecour, The Cousin e An Imperfect Man. È stato presidente e co-editore di Quattro Books, presidente dell'AASC, produttore di Inspire, Toronto International Book Fair, vicepresidente di AMIA e produttore di Prism Prize, spettacolo di premi per video musicali. In pensione, ora continua a scrivere ed ama passare il tempo con i suoi nipoti. John parla correntemente inglese, francese ed italiano.
Licia Canton ha pubblicato 12 libri, tra cui The Pink House and Other Stories (2018), Almond Wine and Fertility (2008) tradotto poi in italiano qualche anno più tardi (Vino alla mandorla e fertilità, 2015). In qualità di caporedattrice di Accenti Magazine, organizza il concorso fotografico “Cattura un momento italiano”. Il suo progetto più recente è il documentario “Creative spaces: queer and italian canadian”. È Honorary Fellow in Translation (2018-21) presso l'Università di Hull. Nel 2019 è stata Visiting Professor e Writer-in-Residence presso l'Università della Calabria e presidente dell'AICW. Per il suo lavoro nella cultura, ha ricevuto il Premio Italia nel Mondo (2018). Ha conseguito un dottorato di ricerca all'Université de Montréal.
Carmen Concilio è professore associato di Letteratura Inglese e Anglofona presso l'Università degli Studi di Torino ed ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Studi Inglesi presso l'Università di Pisa. È editrice e co-editrice di Word and Image in Literature and the Visual Arts (2016) e Imagining Aging: Representations of Age and Ageing in Anglophone Literatures (2018). Studiosa di letteratura canadese, ha contribuito a varie pubblicazioni italocanadesi. Il suo principale campo di ricerca e competenza è la letteratura, le arti e le scienze umane ambientali.
Arianna Dagnino è una scrittrice e traduttrice letteraria canadese di origine italiana. Ha pubblicato libri, sia in italiano sia in inglese, di narrativa e saggistica creativa, nonché sull'impatto delle tecnologie digitali e sulla mobilità globale. Tra questi: The Afrikaner. A Novel (Guernica, 2019), Transcultural Writers and Novels in the Age of Global Mobility (Purdue UP, 2015) e Jesus Christ Cyberstar. As the origin of the Internet (Ipoc, 2009). Insieme al suo collega Dr. Ernest Mathijs, ha anche completato la sceneggiatura basata sul suo romanzo The Afrikaner. Arianna insegna Studi italiani, scrittura creativa e adattamento cinematografico presso l'Università della British Columbia.
Gianna Patriarca è un'autrice pluripremiata di otto libri di poesia, un libro per bambini ed una raccolta di racconti. I suoi libri, presenti in numerosi documentari, compaiono nell'elenco dei corsi di numerose università in Canada, Stati Uniti ed Italia. Italian Women and Other Tragedies, tradotto in italiano, è alla quarta tiratura. La sua raccolta di fiction All My Fallen Angelas (Inanna, 2016) sarà presto tradotta in italiano. In arrivo con Inanna: To the men who write good bye letters (2020) e This Way Home (2021). Gianna sta attualmente lavorando al suo romanzo The Sicilian’s Bride.
Vincenzo Pietropaolo, nato in Italia (1951), è un fotografo e scrittore che ha iniziato la sua carriera artistica documentando la comunità italiana di immigrati in Canada. Si è distinto come bookmaker fotografico, esplorando le questioni di giustizia sociale e combinando le fotografie con la sua scrittura originale. Ha pubblicato più di una dozzina di libri, tra cui Not Paved With Gold (immigrati italiani), Harvest Pilgrims (lavoratori agricoli migranti) ed Invisible No More (disabilità intellettive). Nel 2020 ha pubblicato Where Angels Come to Earth: An Evocation of the Italian Piazza (con Mark Frutkin). Nel maggio 2021 pubblicherà Toronto: 50 Years of Photographs, una cronaca umanistica della sua città adottiva. Pietropaolo ha partecipato e curato oltre 100 mostre personali e a livello internazionale, inclusa una mostra permanente al Canadian Museum for Human Rights.
Joseph Pivato, nato in Italia, è professore emerito di studi letterari presso l'Università Athabasca dove tiene corsi di letteratura comparata su autori italo-canadesi. Il suo M.A. e Ph.D. sono in letteratura comparata.Nel 1985 ha curato Contrasts: Comparative Essays on Italo-Canadian Writing, la prima analisi critica di questa letteratura emergente. Ha pubblicato Echo: Essays on Other Literatures (1994), The Anthology of Italo-Canadian Writing (1998) e libri su George Elliott Clarke, Sheila Watson, Mary di Michele, Caterina Edwards, F.G. Paci, Pier Giorgio Di Cicco ed altri autori. È presidente fondatore dell'Associazione degli scrittori italo-canadesi, 1986.
Maria Cristina Seccia è ricercatrice presso l'Università degli Studi di Udine dove sta attualmente lavorando al progetto di ricerca "(Self-) Translating the Mother in Italo-Canadian Women’s Writing". Ha svolto ricerche sulla traduzione italiana della letteratura italo-canadese dal 2009 in diverse istituzioni del Regno Unito e dal 2016 è presidente dell'AICW. (aise)


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