Ungaro (Iv): addio ai decreti “insicurezza” di Salvini

ROMA\ aise\ - “Alla Camera abbiamo appena approvato il decreto Immigrazione, lavando l’onta dei decreti (in)sicurezza di Salvini. Provvedimenti che avevano indebolito il nostro sistema di accoglienza e di controllo migratorio, lasciando i porti chiusi e migliaia di irregolari in mezzo alla strada, e che ha reso molto più difficile l'ottenimento della cittadinanza italiana, specie per le coppie con un coniuge straniero”. Così Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, secondo cui “dopo questo passo importante, è arrivato il momento di riformare il meccanismo di acquisizione della cittadinanza italiana introducendo lo Ius Culturae: chi nasce nel nostro paese, frequenta le nostre scuole e parla la nostra lingua è italiano”.
“La legge 91/92 attualmente in vigore – ricorda Ungaro – fonda sullo ius sanguinis, cioè sul diritto di discendenza da un italiano e prevede che chi nasce e/o cresce in Italia possa chiedere di diventare cittadino al compimento del 18° anno di età. Una norma ormai fuori dal tempo. Secondo l'ultimo rapporto curato dalla Fondazione Migrantes, a scuola, l'Italia del futuro esiste già. Nell'ultimo anno scolastico gli alunni stranieri erano 841.719 (9,7 per cento della popolazione scolastica totale)”.
“Ben il 63% degli alunni stranieri (con cittadinanza non italiana) in realtà è nato in Italia”, sottolinea il parlamentare. “Per questo è necessario, anche a fronte del nostro indiscusso calo demografico, introdurre quanto prima il principio dello ius culturae per l'acquisizione della cittadinanza italiana a favore di tanti bambini e ragazzi, compagni di scuola e di gioco dei nostri figli e nipoti”, conclude. “Come richiesto da tante associazioni e realtà della società civile e del volontariato che hanno messo in campo straordinarie mobilitazione per arrivare ad una legge che sancisca definitivamente questo principio di civiltà”. (aise)